Attività parlamentare 3 – 7 febbraio 2014

svuota carceriÈ stata un’altra intensa settimana alla Camera quella dal 3 al 7 febbraio. Un’altra fiducia, un’altra approvazione di un decreto legge. Libro già letto, scene già viste. Noi continuiamo il nostro “ostruzionismo costruttivo” per quanto ci sia possibile. Il ministro Dario Franceschini ha posto nel pomeriggio di lunedì 3 febbraio la questione di fiducia sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 146, recante misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria. Anche sul decreto cosiddetto “Svuota carceri” non eravamo e non siamo tuttora assolutamente d’accordo. Non condividiamo gran parte dei contenuti e non ci è sembrato opportuno che una questione così importante e che avrebbe avuto la necessità di una discussione aperta e costruttiva tra la maggioranza e l’opposizione, come il sovraffollamento carcerario, sia stata trattata dal Governo con la formula della decretazione d’urgenza. Non si risolve il problema della condizione, talvolta disumana, in cui vivono i detenuti delle carceri italiane semplicemente svuotando le celle. C’è bisogno di molto altro, a partire da una riorganizzazione e dal potenziamento delle strutture penitenziarie per tutelare i diritti umani fondamentali dei detenuti e rendere realmente costruttivo il loro percorso educativo di reinserimento nella società.
Nel testo originario, tra l’altro, erano state inserite delle norme a dir poco paradossali, modificate in Commissione grazie soprattutto alla spinta dei colleghi del M5S che fin dal principio avevano fatto emergere le enormi criticità del decreto, che avrebbero permesso a mafiosi, stupratori e assassini di circolare in libertà.
Martedì 4 febbraio abbiamo votato la questione di fiducia al disegno di legge di conversione del decreto “Svuota carceri”. La fiducia è passata con 347 sì e 200 no su 547 presenti e votanti. Dopo la votazione è iniziato l’esame degli ordini del giorno, che è continuato mercoledì 5 febbraio. Anche in quest’occasione abbiamo presentato uno ad uno i nostri numerosi ordini del giorno e li abbiamo fatti porre in votazione. Il disegno di legge è stato approvato definitivamente dalla Camera nella tarda mattinata di giovedì 6 con 296 sì e 183 no su 481 presenti e 479 votanti.

Mercoledì 5 nel pomeriggio si sono svolte le interrogazioni a risposta immediata e in serata, prima della fine della seduta, è iniziata la discussione generale della proposta di legge contenente disposizioni in materia di pensioni superiori a dieci volte l’integrazione al trattamento minimo INPS.

Giovedì 6 abbiamo votato le questioni pregiudiziali poste al disegno di legge di conversione del decreto legge 28 gennaio 2014, n. 4, recante disposizioni urgenti in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero, nonché altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva e di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi. Successivamente abbiamo votato le questioni pregiudiziali poste al disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto legge n. 150 del 2013, recante la proroga di termini previsti da disposizioni legislative. Le questioni pregiudiziali sono state respinte. Alla ripresa pomeridiana si è svolta la discussione sulle linee generali del disegno di legge di conversione del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante interventi urgenti di avvio del Piano “Destinazione Italia”, per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.

Venerdì 7 siamo entrati nel vivo dell’esame del disegno di legge “Destinazione Italia” e abbiamo votato sessanta emendamenti presentati. Il mio emendamento prevedeva l’inserimento della virtualizzazione, riporto il testo:

Art. 6

Al comma 1, dopo le parole: “conformemente al regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti di importanza minore (« de minimis »), concessi ad imprese per l’acquisto di software, hardware”, aggiungere le parole: “e servizi di virtualizzazione”.