Interrogazione a risposta in commissione sulla situazione di Meridiana

Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-11469

 

Mercoledì 31 maggio 2017, seduta n. 807

NICOLA BIANCHI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
Meridiana spa, gruppo di primaria importanza in Italia nel settore del trasporto aereo, vive da molti anni una profonda crisi aziendale. Nel 2014 l’azienda ha comunicato l’avvio della procedura di mobilità e licenziamento collettivo per 1.634 lavoratori in esubero;
nel dicembre 2014 è stato siglato l’accordo tra Ministeri competenti, gruppo Meridiana e sindacati che prevedeva la possibilità per i 1.634 lavoratori, entro la fine dell’anno, di accettare l’uscita dall’azienda su base volontaria con un incentivo di 15 mila euro lordi. Mentre 289 lavoratori hanno firmato tale accordo, si è dato seguito alla vertenza per i rimanenti 1.345 dipendenti;
nell’aprile del 2015 presso il Ministero dello sviluppo economico è stata raggiunta l’intesa con le parti sociali per l’accordo che definiva le linee guida di un percorso finalizzato al rilancio industriale del gruppo. Tra i punti cardine dell’accordo figurava il ricorso per dodici mesi alla cassa integrazione guadagni straordinaria per crisi aziendale per i lavoratori in esubero;
in data 1o febbraio 2016, Qatar Airways ed Alisarda spa hanno siglato un Memorandum of Understanding (MOU) che ha delineato le condizioni di un progetto di partnership che prevedeva la costituzione di una nuova holding. Risultavano come condizioni necessarie per il perfezionamento e la realizzazione della partnership: a) la condivisa implementazione con le organizzazioni sindacali di interventi sul costo del lavoro, sulla struttura e sull’efficienza della organizzazione del lavoro, da conseguire attraverso un nuovo quadro regolatorio; b) la definizione di un organico aziendale complessivo necessario al rilancio industriale del gruppo; c) la costituzione della nuova realtà societaria attraverso la partecipazione azionaria di maggioranza in capo ad Alisarda spa ed il restante in capo a Qatar Airways;
in data 26 giugno 2016 è stato sottoscritto, presso il Ministero dello sviluppo economico l’accordo quadro tra il gruppo Meridiana, i Ministeri competenti e i rappresentanti di sei sigle sindacali nazionali (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Anpac e Anpav) che prevedeva, per quanto riguarda l’assetto occupazionale di Meridiana Fly spa, Meridiana Maintenance spa ed Air Italy spa, complessive 1.396 unità lavorative. In base a tale accordo, gli esuberi passavano da 955 unità a 396 unità;
relativamente alla situazione occupazionale di Meridiana Maintenance spa, con il medesimo accordo, il gruppo si impegnava a conseguire una ulteriore e significativa riduzione dei 30 esuberi residuali, attraverso proposte, formulate nel corso del periodo di preavviso, di ricorso al part-time a tempo indeterminato. Il gruppo, inoltre, si impegnava a riconoscere, in caso di nuove assunzioni, il diritto di prelazione ai lavoratori collocati in mobilità, per un periodo di 36 mesi dalla sottoscrizione dell’accordo;
nel marzo 2017, la Commissione europea ha dato il via libera al perfezionamento della partnership tra il gruppo Meridiana e Qatar Airways, non ravvisando rischi di concorrenza, ma l’operazione ad oggi non risulta ancora conclusa, nonostante sia trascorso ormai molto tempo dall’annuncio della costituzione della holding;
permane pertanto una situazione di grande instabilità per l’azienda e per le centinaia di unità che sono rimaste fuori dall’accordo per cui, a parere dell’interrogante, la vertenza Meridiana, di fatto non ancora conclusa, non può essere considerata paradigmatica per l’eventuale soluzione di altre crisi aziendali nel trasporto aereo –:
quali ulteriori iniziative i Ministri interrogati intendano adottare, per quanto di competenza, per giungere alla soluzione definitiva della vertenza Meridiana e per salvaguardare tutti i lavoratori del gruppo, tenuto conto che la situazione di crisi che perdura da anni ha già provocato costi sociali ed economici di notevole portata, in particolare per la Sardegna, già devastata da una fortissima crisi occupazionale.

Attività parlamentare 6 – 10 ottobre 2014

 

Sono appena trascorsi giorni molto intensi e importanti per il MoVimento 5 Stelle, sia nelle aule parlamentari sia fuori dai palazzi. In Aula, con il nostro ostruzionismo, siamo stati come sempre coesi e agguerriti e abbiamo dimostrato ancora una volta di essere l’unico vero gruppo di opposizione. Fuori dall’Aula, al Circo Massimo, abbiamo fatto ciò che ci preme di più: incontrare i cittadini e informarli con serietà e onestà su quello che stiamo facendo e su ciò che accade in realtà in Parlamento. Un grandissimo ringraziamento a tutte le persone che hanno partecipato all’evento, che è stato magnifico.

L’attività parlamentare della settimana appena trascorsa è iniziata con la discussione generale dei seguenti disegni di legge: “Ratifica ed esecuzione del Protocollo aggiuntivo (n. 2) all’Accordo sulla sede tra il Governo della Repubblica italiana e l’Istituto universitario europeo”; “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica di Estonia sulla lotta contro la criminalità organizzata, il terrorismo ed il traffico illecito di droga”; “Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico”; “Ratifica ed esecuzione del Protocollo di modifica della Convenzione relativa ai trasporti internazionali ferroviari (COTIF)”; “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione in materia di navigazione satellitare tra l’Unione europea e i suoi Stati membri e il Regno di Norvegia”.

Martedì 7 ottobre la giornata è cominciata con lo svolgimento dell’Informativa urgente del Governo in ordine alla ridefinizione della quota di cofinanziamento italiano ai Fondi europei per la programmazione 2014-2020. Dopo l’intervento del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Graziano Delrio, c’è stato il dibattito. Abbiamo poi continuato i lavori d’Aula con il seguito della discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 119 del 2014: “Disposizioni urgenti in materia di contrasto a fenomeni di illegalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive, di riconoscimento della protezione internazionale, nonché per assicurare la funzionalità del Ministero dell’interno”. L’esame degli ordini del giorno, di cui buonissima parte è stata presentata dal nostro gruppo, si è protratto fino alla sera ed è stato interrotto soltanto dalla votazione del Parlamento in seduta comune per l’elezione di due giudici della Corte Costituzionale. I candidati, neanche questa volta, hanno raggiunto la maggioranza prescritta. Tutto rinviato al 14 ottobre, giorno in cui si voterà anche per l’elezione di un membro del Consiglio superiore della magistratura.

Abbiamo fatto ostruzionismo anche per tutta la mattinata di mercoledì 8 ottobre e, dopo il question time del primo pomeriggio, abbiamo continuato a illustrare e a far votare i nostri odg, arrivando soltanto in serata alle dichiarazioni di voto.

Il voto finale sul disegno di legge di conversione del dl stadi, un’altra miscellanea di norme, c’è stato giovedì 9 ottobre. Il provvedimento è stato approvato con 289 sì e 144 no (tra cui quelli del M5S) su 435 presenti e 433 votanti. Giovedì 9 ottobre è stato approvato anche il testo unificato dei progetti di legge nn. 731-1588-A, di iniziativa dei deputati Velo ed altri; d’iniziativa del Governo: “Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”: 246 sì e 9 no su 255 presenti e votanti. Il collega Diego De Lorenzis, in dichiarazione di voto, ha espresso a nome del nostro gruppo il parere sul provvedimento. Il testo, come ha sottolineato il collega, appare abbastanza equilibrato e sono state introdotte nuove forme, anche innovative, di attenzione all’utenza.

Venerdì 10 ottobre si è svolta la discussione sulle linee generali della proposta di legge: “Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero”. In seguito c’è stata la discussione generale della proposta di legge: “Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti l’imposizione tributaria sui veicoli”. Nel pomeriggio si sono svolte le interpellanze urgenti ed io ho illustrato la mia interpellanza con cui ho chiesto ai ministri del Lavoro, dello Sviluppo economico e dei Trasporti di adottare iniziative urgenti per il mantenimento delle attività di Meridiana e per la salvaguardia di più di 1.600 lavoratori che rischiano il licenziamento. Ha replicato il sottosegretario al ministro della Salute.