Attività parlamentare 23 – 28 novembre 2016

Mercoledì 23 novembre ha avuto luogo lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata.

Venerdì 25 novembre la Camera ha votato la questione di fiducia posta, a nome del Governo, dalla Ministra per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo 1 del disegno di legge: “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”. 492 presenti e votanti, 348 voti a favore e 144 contrari. Noi abbiamo votato no. La Camera ha poi terminato l’esame degli articoli e ha svolto l’esame degli ordini del giorno presentati.

Lunedì 28 novembre la Camera ha approvato il disegno di legge: “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”. Presenti 411, votanti 408, astenuti 3, 290 sì, 118 no. M5S: contrario. Così il collega Giorgio Sorial ha concluso il suo intervento: “Non c’è misura nella vostra legge di bilancio che non sfavorisce direttamente i cittadini andando a favore dei ras locali. State sperperando i soldi delle tasse dei cittadini italiani, dando soldi e poltrone a ras a livello locale e regionale. Spendete i soldi per accontentare le manie di grandezza di un uomo piccolo, molto piccolo. Siete l’espressione più becera di quel voto di scambio di deluchiana memoria. Ognuno di voi è un De Luca, ognuno di voi è un affarista nel momento in cui non avete avuto né l’orgoglio né il coraggio di denunciare questi atti delinquenziali, né in Commissione né fuori dalla Commissione. Vi siete nascosti, nessuno di voi ha fiatato, nessuno di voi ha detto niente, perché ognuno di voi sa che è così anche nella propria regione. Avete legalizzato l’illegale, avete giustificato l’ingiustificabile, avete candidato sporchi affaristi. E sa, Presidente, il fatto più inquietante? È rendersi conto che alcuni parlamentari con noi in Commissione fossero a conoscenza di numerose situazioni simili e non abbiano mai avuto il coraggio di denunciarle.

Ora, Presidente, dopo questo intervento, ci sarà il nulla: la retorica degli ultimi annunci o dei fantasiosi e fantomatici risultati ottenuti dal Partito Democratico in questa legge di bilancio, il nulla, appunto. E dato che oggi chiude la Camera per rivedersi dopo il referendum, sappiate che l’unica promessa che dovrete mantenere è quella che avete già cercato di rimangiarvi. Il 4 dicembre i cittadini questo Governo lo vorrebbero mandare a casa, perché i cittadini sovrani dovrebbero potere scegliere liberamente ogni singolo membro, del Parlamento, ma anche di quell’Esecutivo che porti avanti un programma sottoscritto e firmato con i cittadini, contro le banche che vi hanno supportato finora, contro le clientele che comprate con una frittura come Cristo comanda e, soprattutto, contro quella che è la lobby finanziaria che vi appoggia. Noi vogliamo essere appoggiati solo da una lobby, che è la lobby più consapevole e più numerosa oggi in Italia, che è quella dei cittadini onesti e per questo noi diciamo «no» a questa legge di bilancio”.

L’Aula riprenderà i lavori martedì 6 dicembre 2016.

 

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