Attività parlamentare 14 – 16 novembre 2016

Lunedì 14 novembre la Camera ha svolto la discussione generale del disegno di legge di “Conversione in legge del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili”.

Martedì 15 novembre la Ministra per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto, a nome del Governo, la questione di fiducia sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge: “Conversione in legge del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili”.

Mercoledì 16 novembre la Camera ha votato la questione di fiducia posta dal Governo sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di “Conversione in legge del decreto-legge 22 ottobre 2016, n. 193, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili”, nel testo approvato dalle Commissioni dopo il rinvio deliberato dall’Assemblea: 359 voti a favore e 166 contrari. Noi abbiamo votato contro. Nella stessa giornata il provvedimento è stato approvato: presenti 411, votanti 409, astenuti 2, 272 sì, 137 no. M5S: contrario. Così Carla Ruocco in dichiarazione di voto: “Partiamo subito col dire che questo decreto-legge, passato addirittura con un ennesimo voto di fiducia, non è altro che una manovra politica, una trovata pubblicitaria elettorale di un Governo ormai alla frutta e questo lo diciamo a ragion veduta, perché si sventola una finta abolizione di Equitalia, la stessa abolizione di Equitalia, quella vera, reale, a cui si è opposto questo Parlamento e il Governo, bollandola, due anni fa, di fronte ad una nostra seria proposta di legge, come populista. Oggi, invece, cosa si fa, a ridosso del referendum, proprio per la campagna referendaria, per arricchire questo governo del nulla? Si fa finta di abolire questa macchina mangiasoldi, che in realtà rimane in piedi e cambia nome, e questo lo dimostrano i fatti. Si vuole cambiare una Costituzione in peggio, ovviamente la si vuole sfregiare, non capisco perché anche nel decreto si faccia riferimento allo statuto del contribuente e nel cambiare la Costituzione, se si fosse stati veramente in buona fede, non si è pensato di inserire in Costituzione i principi dello statuto del contribuente, quelli che impongono chiarezza e trasparenza tra il fisco e i contribuenti: elevarli a rango costituzionale avrebbe avuto un importantissimo significato, ma invece si è pensato a sfregiare la Costituzione e a continuare a raccontare menzogne su queste finte abolizioni delle macchine mangiasoldi. Questo è il motivo poi per cui la gente seria si arrabbia, perché alla fine dei conti si prende un argomento importante, come quello della riscossione, che implicherebbe un lavoro serio ed elaborato e lo si sbatte in faccia ai cittadini nel periodo di campagna referendaria, quindi un argomento nodale e centrale che investe la vita quotidiana viene messo come merce di scambio sul tavolo da gioco e questo è quello che fa il Governo del nulla. Equitalia, diciamolo subito, un carrozzone, una macchina mangiasoldi che ha ben 713 miliardi di non riscosso, continuerà ad esserci sotto mentite spoglie, nulla cambierà”.

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