Proposta di Legge su Continuità territoriale marittima per la Sardegna

 

La proposta di legge intende disciplinare la continuità territoriale marittima nel trasporto di merci e passeggeri tra la Sardegna e il continente, vista la mancanza di un quadro normativo completo in riferimento a questa importantissima garanzia per i cittadini. Che cos’è la continuità territoriale? La continuità territoriale va intesa come capacità di garantire un servizio di trasporto che non penalizzi cittadini residenti in territori svantaggiati. È inoltre importante sottolineare che la garanzia della continuità territoriale da e per la Sardegna è strettamente connessa con la realtà economica dell’isola.

Le enormi difficoltà che derivano dalla mancanza di un sistema di trasporti marittimi efficaci, efficienti, sicuri, sostenibili ed economicamente accessibili hanno creato nel tempo forti limitazioni allo sviluppo economico e sociale della Sardegna, contribuendo ad acuire gli effetti della profonda crisi del sistema produttivo che ha interessato l’isola negli ultimi anni e ad alimentare di conseguenza la crescita della disoccupazione. In seguito alla stipula, nel 2012, della Convenzione attualmente in vigore tra lo Stato e la società Tirrenia i prezzi per i collegamenti marittimi per passeggeri e merci da e per la Sardegna sono aumentati considerevolmente. Nel 2014 sono state apportate delle modifiche alla Convenzione, ma esse non rispondono in pieno alle reali esigenze dei cittadini e non garantiscono la continuità territoriale in quanto, pur determinando un freno all’incremento ulteriore delle tariffe, tagliano corse e linee dei traghetti, con conseguenti disagi per i viaggiatori.

Che cosa prevede nello specifico la proposta di legge? La proposta di legge si compone di nove articoli di cui il più rilevante è senza dubbio il nono. L’articolo 9, infatti, prevede l’istituzione del Fondo per la continuità territoriale marittima della Sardegna. L’articolo 1definisce l’oggetto e la finalità dell’intervento normativo e l’articolo 2 reca le definizioni di armatori comunitari, contratto di servizio pubblico, obblighi di servizio pubblico, cabotaggio marittimo con la Sardegna, contabilità analitica. Con l’articolo 3 si intende istituire l’Osservatorio sul cabotaggio marittimo da e per la Sardegna. La Conferenza di servizi (articolo 4) ha il compito di individuare il contenuto dell’imposizione degli oneri di servizio pubblico sulle tratte di cabotaggio marittimo. L’articolo 5 dispone la definizione di uno schema di bando per individuare con gara europea gli armatori che stipuleranno il contratto di servizio pubblico per lo svolgimento dei servizi di collegamento in continuità territoriale con compensazione. L’articolo 6 è relativo a controlli, inadempienze e sanzioni. L’articolo 7 prevede che i titolari del contratto di servizio pubblico trasmettano alla Regione Sardegna, entro il mese di aprile di ogni anno, una dettagliata relazione economico-finanziaria relativa all’esercizio dei collegamenti, il bilancio di esercizio e il piano industriale. L’esercizio dei compiti di vigilanza tecnica e amministrativa (articolo 8) è affidato al personale della Regione Sardegna e, per quanto competente, al personale dell’Autorità di regolazione dei trasporti.

Vi aspetto su Rousseau -il portale M5S dove discutere le proposte di legge- per poter commentare e suggerire migliorie alla legge.

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