Attività parlamentare 22 – 26 febbraio 2016

 

Lunedì 22 febbraio la Camera ha svolto la discussione sulle linee generali del testo unificato delle proposte di legge: “istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione della disciplina del sostegno pubblico per il settore dell’editoria, della disciplina di profili pensionistici dei giornalisti e della composizione e delle competenze dell’ordine dei giornalisti”. In seguito si è svolta la discussione sulle linee generali delle mozioni concernenti “politiche a sostegno della famiglia”.

Martedì 23 febbraio ad inizio seduta ha avuto luogo lo svolgimento di interrogazioni. La Camera ha poi respinto le questioni pregiudiziali presentate al disegno di legge di “conversione del decreto-legge 14 febbraio 2016, n. 18, recante misure concernenti la riforma delle banche di credito cooperativo, la garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze, il regime fiscale relativo alle procedure di crisi e la gestione collettiva”. L’Aula ha infine continuato la discussione del testo unificato delle proposte di legge: “disposizioni in materia di conflitti di interessi”.

Mercoledì 24 febbraio la Camera ha proseguito l’esame del testo unificato delle proposte di legge: “disposizioni in materia di conflitti di interessi”. Nel pomeriggio ha avuto luogo lo svolgimento del question time.

Giovedì 25 febbraio la Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge: “disposizioni in materia di conflitti di interessi”. 218 sì, 8 astenuti e 94 no su 320 presenti e 312 votanti. Noi abbiamo votato no. “E infatti voi non state facendo nessuna legge che possa, anche solo minimamente, mettere in discussione il vostro status quo, il vostro essere casta. I titolari di cariche politiche operano esclusivamente per la cura degli interessi pubblici a loro affidati, così esordisce la vostra falsa e vuota legge sul conflitto di interessi; esclusivamente per la cura degli interessi pubblici a loro affidati. È chiaro? Non mi pare proprio. Ma la nefandezza finale, il colpo gobbo, quello che smonta definitivamente e miseramente l’intera legge è come vi scegliete chi vi deve vigilare, l’Antitrust, l’organo che deve verificare che voi non siate in conflitto di interessi mentre ricoprite incarichi di Governo; il controllore, ve lo eleggete voi. Anche questo devono sapere i cittadini italiani: tre membri su cinque dell’Antitrust vengono eletti dalla maggioranza. Avete fatto di tutto affinché l’arbitro, l’unico che vi può fermare, l’unico che può sanzionare e limitare l’immonda deriva di interessi privati che vomitate nella pubblica amministrazione, venga scelto da voi, affinché venga eletto da voi e ovviamente, va da sé, che con voi sia accondiscendente e, se necessario, volga il suo sguardo altrove. In pratica, cosa state facendo? Vi state comprando l’arbitro, state truccando la partita. Ma arriverà il giorno, e questa è una promessa che facciamo davanti a tutti i cittadini italiani, in cui il MoVimento 5 Stelle, al Governo di questo Paese, ripristinerà la legalità, l’onestà e l’imparzialità della politica e dello Stato”. Questa è una parte della dichiarazione di voto finale svolta dal collega Andrea Cecconi a nome del nostro gruppo.

Venerdì 26 febbraio ha avuto luogo lo svolgimento di interpellanze urgenti.

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