Attività parlamentare 25 – 29 gennaio 2016

Lunedì 25 gennaio la Camera ha svolto la discussione generale del testo unificato delle proposte di legge: “disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario”. L’Assemblea ha poi svolto la discussione delle mozioni concernenti “iniziative in merito al corretto utilizzo dei dispositivi di rilevazione automatica della velocità e alla destinazione dei proventi derivanti dal relativo sistema sanzionatorio”. Abbiamo in seguito svolto la discussione delle mozioni concernenti “iniziative in relazione alla candidatura di Roma Capitale come sede delle Olimpiadi 2024, con particolare riferimento a forme di consultazione dei cittadini”. La Camera ha infine svolto la discussione generale del disegno di legge: “norme per il contrasto al terrorismo”.

Martedì 26 gennaio a inizio seduta ha avuto luogo lo svolgimento di una interpellanza e di interrogazioni. La Camera, dopo aver svolto la discussione sulle linee generali, ha votato le mozioni concernenti “iniziative per il rilancio del Mezzogiorno”. La nostra mozione, a prima firma Diego De Lorenzis, è stata respinta. Abbiamo quindi proseguito l’esame del testo unificato delle proposte di legge: “disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario”.

Mercoledì 27 gennaio abbiamo continuato l’esame del testo unificato delle proposte di legge: “disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario”. Nel pomeriggio ha avuto luogo lo svolgimento del question time. La Camera ha infine svolto la discussione sulle linee generali della proposta di legge costituzionale recante “modifiche allo Statuto speciale della regione Friuli Venezia Giulia” e dell’abbinata proposta di legge costituzionale d’iniziativa del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia.

Giovedì 28 gennaio la Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge: “disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario”. Presenti 403, votanti 391, astenuti 12, hanno votato sì 307 deputati, hanno votato no 84 deputati. Abbiamo votato contro questa legge fatta contro gli interessi dei pazienti e anche contro gli interessi di tutto il personale sanitario. La Camera ha in seguito votato le mozioni concernenti “iniziative in merito al corretto utilizzo dei dispositivi di rilevazione automatica della velocità e alla destinazione dei proventi derivanti dal relativo sistema sanzionatorio”, respingendo la nostra mozione. La Camera ha infine approvato il disegno di legge recante “norme per il contrasto al terrorismo”: 279 sì e 92 astenuti su 371 presenti e 279 votanti. “Qual è la necessità di stare ancora in Afghanistan? Nessuno lo ha capito, e nessuno prende la strada per uscirne. E questo ci renderebbe liberi, finalmente rispettosi della nostra Costituzione: perché prima che voi la cambiate con questo scellerato progetto di modifica, all’articolo 11 ancora l’Italia ripudia la guerra. L’Italia la ripudia! Ma evidentemente il Parlamento no, non rispetta questo articolo 11 della Costituzione, perché quando c’è da andare da qualche parte a fare un po’ di guerra con gli amici americani subito ci prostriamo tranquillamente: se l’America ci dice, guarda che l’Iran è diventato un nostro amico, allora noi copriamo le statue per farli sentire a casa loro! Questo è il mezzo con il quale si muove il nostro Presidente del Consiglio, si muove questo Governo, si muove questa maggioranza parlamentare. Poi non si va mai a colpire quella che in realtà è la vera causa terroristica: questo tremendo sistema del debito, sistema bancario, che oggi vede in pancia alle banche italiane oltre 200 miliardi di euro di crediti deteriorati. Com’è cominciata la crisi dei subprime in America? Esattamente così: concedendo prestiti, elargendo prestiti magari a qualche parente del Presidente del Consiglio, vendendogli il teatro di famiglia, il Teatro di Firenze. Magari cominciano così le crisi: si fanno delle bolle speculative, poi entrano da qualche altra parte, e poi scoppiano in mano agli Stati nazionali e abbiamo ancora 2.200 miliardi di euro di debito pubblico e nessuno ne parla. Andiamo dritti verso il baratro grazie al vostro Governo! Chiaramente il MoVimento 5 Stelle non può stare alle vostre condizioni”. Così il collega Carlo Sibilia in dichiarazione di voto a nome del nostro gruppo.

Venerdì 29 gennaio ha avuto luogo lo svolgimento di interpellanze urgenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *