Attività parlamentare 14 – 19 dicembre 2015

Lunedì 14 dicembre e martedì 15 dicembre si è riunito il Parlamento in seduta comune per l’elezione di tre giudici della Corte Costituzionale. Fumata nera in entrambe le votazioni.

Mercoledì 16 dicembre la Camera è stata convocata nuovamente dopo la pausa per l’esame in Commissione della stabilità. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha reso “comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 17 e 18 dicembre 2015”. Dopo il dibattito l’Aula ha approvato la risoluzione a prima firma Rosato e respinto le altre risoluzioni presentate. Nel primo pomeriggio ha avuto luogo lo svolgimento del question time. Nella stessa giornata di mercoledì si è riunito ancora una volta il Parlamento in seduta comune ed è stato superato lo stallo sulla Consulta. Sono stati eletti giudici della Corte Costituzionale il professor Franco Modugno, il professor Giulio Prosperetti e il professor Augusto Barbera. Ha vinto il Metodo 5 Stelle.

Giovedì 17 dicembre l’Assemblea ha svolto la discussione sulle linee generali del disegno di legge, già approvato dalla Camera e modificato dal Senato, recante “disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”. In seguito la Camera ha svolto la discussione congiunta sulle linee generali dei disegni di legge: “disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”; “bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018” e relativa nota di variazioni.

Venerdì 18 dicembre la Camera ha svolto l’esame della nostra mozione “presentata a norma dell’articolo 115, comma 3, del Regolamento, nei confronti della Ministra per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi”. La mozione è stata respinta: 128 sì e 373 no su 501 presenti e votanti. “Le dico che sappiamo che la mozione verrà bocciata, però non sappiamo se il caso si ingrosserà nei prossimi giorni. Se si dovesse ingrossare e dovessero sorgere nuovi elementi – se sono penali se ne occuperà la magistratura, qui ci si occupa di politica –, evidentemente potrebbe succedere che il Premier Renzi stesso chiederà di sacrificare il Ministro Boschi, perché, occhio, il Premier Renzi non difende il Ministro Boschi, difende se stesso, ed è capace di tutto pur di mantenere il potere. Se questo dovesse succedere, se da qui a qualche settimana, per via di nuovi elementi o per via di una crescita di consapevolezza dell’opinione pubblica, che voi tutti avete sempre ostacolato ma che finalmente un movimento cerca di supportare, il Ministro Boschi dovesse fare un passo indietro, anche lei si farà una domanda che si fanno tanti cittadini: ma se al posto di Boschi mi fossi chiamata banca, mi avrebbero salvato? Certamente sì! Voteremo sì a questa mozione! Boschi dimettiti, e viva l’Italia, nonostante questa oscena ipocrisia”. Con queste parole il collega Alessandro Di Battista ha concluso la sua dura dichiarazione di voto a nome del nostro gruppo. Successivamente abbiamo ripreso l’esame dei disegni di legge: “bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018” e relativa nota di variazioni; “disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”.

Sabato 19 dicembre abbiamo continuato l’esame della legge di stabilità 2016 e del disegno di legge di bilancio. È stato approvato con 297 sì, 4 astenuti e 93 no su 394 presenti e 390 votanti il disegno di legge: “disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016)”. Il MoVimento 5 Stelle ha espresso voto contrario. È stato infine approvato con 291 sì, 3 astenuti e 68 no su 362 presenti e 359 votanti il disegno di legge: “bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2016 e bilancio pluriennale per il triennio 2016-2018”. Noi abbiamo votato contro.

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