ADDIZIONALE IRPEF REGIONALE : IL BANCOMAT DELLA POLITICA

bancomat

L’articolo apparso sulla Nuova Sardegna dell’11 Dicembre relativamente al “buco delle ASL e IRPEF” ed alla soluzione proposta dalla giunta regionale, di far pagare ai cittadini il debito di 400 milioni di euro attraverso l’aumento dell’addizionale IRPEF, pone seri interrogativi sulla loro capacità di governo. Ad avvalorare quanto detto bastavano gli ultimi dibattiti sulle città metropolitane, sui problemi relativi alle difficoltà dei trasporti siano essi su gomma, rotaia, navali o aerei, sull’energia che continua ad essere tra le più care dell’intera nazione, sulla mancanza di infrastrutture industriali, sul reddito procapite tra i più bassi d’Italia e su quanto altro concorra a penalizzare la nostra isola al punto da essere indicata tra i luoghi maggiormente in ritardo nella crescita economica e sociale. Questi cari signori ci dicono che per favorire lo sviluppo della nostra economia è necessario aumentare le tasse e quindi utilizzare il BANCOMAT che la legge gli mette a disposizione. E si, basta andare a prelevare e si risolvono tutti i problemi. Certo che per trovare queste soluzioni bisogna essere politici scafati e di grande levatura ed avere una chiara visione economica delle problematiche della nostra isola.

Tutti siamo ben consci che trovare soluzioni significa affrontare l’ira degli amici , politici e non, presenti in tutte le ASL; certo che trovare soluzioni relativamente ad una spesa completamente fuori controllo a causa degli sprechi presenti su tutta la filiera della sanità, significa avere contro molti potentati politico-economici; certo che trovare soluzioni diminuendo gli sprechi presenti in quasi tutti i settori gestiti dalla pubblica amministrazione significa prima di tutto allontanare i politici amici degli amici. Certamente è molto più semplice andare al BANCOMAT e risolvere i problemi. Non basta, la soluzione deve essere così immediata che questi irresponsabili pensano ad un prelievo forzato anche in maniera retroattiva. Infatti bisogna essere veloci in modo di farci pagare questo aumento di tasse anche per tutto il 2015 il che vuol dire che ci troveremo alla prossima dichiarazione dei redditi l’intero importo da pagare. Non c’è che dire. Grazie cari amministratori regionali per il bel regalo che ci fate per questo e per i futuri Natale.

Il Movimento cinque stelle vuole portare all’attenzione dell’intera popolazione che queste difficili decisioni non vengono prese da questa gente a cuor leggero ma con grande sofferenza. Poveretti soffrono a far pagare ulteriori tasse ai pensionati, agli impiegati che hanno avuto per anni i contratti bloccati, ma non soffrono in uguale misura nel prendere provvedimenti verso i loro colleghi che siedono nei posti dirigenziali senza alcuna competenza, che partecipano ai consigli di amministrazione con gettoni di presenza ben retribuiti.

La realtà indica che queste decisioni ci porteranno negli anni a venire dei grandi problemi in quanto l’aumento delle tasse, nel tempo, ha sempre avuto gravi ripercussioni sulla dinamica dei consumi e degli investimenti, ha sempre favorito l’aumento dell’evasione fiscale, ha sempre depresso la fiducia dei cittadini nei confronti dei politici così detti amministratori. Pensate cari cittadini che a questi ragionamenti è arrivato persino il Governo Centrale presieduto da Renzi, mentore del Presidente della Regione della Sardegna Pigliaru. Infatti tutta l’attuale sua campagna mediatica si basa sul comunicare a destra ed a sinistra la diminuzione a tutti i livelli della pressione fiscale. Ecco i risultati di questa campagna mediatica: si trasferiscono i prelievi fiscali dal centro verso la periferia; dal governo centrale verso le regioni.

E’ evidente che quanto comunicato dai mass media dimostra la totale Incapacità sia da parte dell’attuale che delle precedenti amministrazioni di gestire in maniera corretta la pubblica amministrazione. Dimostra come i cosi detti partiti politici non abbiano nessun reale interesse a far diminuire gli sprechi e le ruberie che hanno portato l’Italia e la Sardegna allo stato attuale.

Il movimento cinque stelle denuncia all’opinione pubblica per l’ennesima volta che non è cambiando il colore dei politici che si susseguono alla guida della Sardegna che si avranno dei veri cambiamenti.

Un’inversione di tendenza si avrà quando, con coraggio e determinazione, si inciderà sugli sprechi , quando si manderà a casa chi non è in grado di gestire questi cambiamenti, quando a governare saranno chiamati tutti quelli che non hanno collusioni con gli attuali partiti politici.

I Parlamentari pentastellati denunciano ai cittadini che è arrivato il momento di mandare a casa coloro che hanno solamente la capacità di coprire la loro inefficienza con il prelievo forzato al BANCOMAT dei cittadini. Per tale motivo chiediamo che l’attuale giunta dia le proprie dimissioni e s’indicano immediate votazioni per cambiare il governo di questa nostra amata Sardegna.

Firmato dai parlamentari: Nicola Bianchi, Andrea Vallascas, Emanuela Corda, Manuela Serra.

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