Vendita Versalis, a rischio il futuro dei dipendenti.

Porto Torres sciopero e assemblea contro vendita Versalis

Oggi a Porto Torres accanto ai lavoratori. 27 novembre 2015 – Sono sempre più insistenti le voci che circolano da settimane sull’imminente vendita di Versalis, società leader in Italia nel settore della chimica, e l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha già confermato in un incontro con i sindacati che sono in corso contatti con fondi internazionali. Se dovesse arrivare l’ufficialità, quella della vendita della società a investitori stranieri non sarebbe per nulla una buona notizia per le migliaia di dipendenti che vedrebbero il proprio posto di lavoro messo a rischio.

Poiché riteniamo che sia urgente un intervento del Governo in merito, abbiamo presentato un’interrogazione, firmata da me e dal collega Andrea Vallascas, al ministro dello sviluppo economico, Federica Guidi, con cui abbiamo chiesto di adottare iniziative affinché siano salvaguardati gli attuali livelli occupazionali della società che è presente in varie regioni d’Italia, tra cui la Sardegna”.

12316676_1645844232351131_7526450303160650702_nPer fare chiarezza sulle reali intenzioni dell’azienda e per comprendere gli scenari futuri che potrebbero derivare dalla vendita di Versalis abbiamo inoltre chiesto al ministro Guidi di convocare un tavolo di confronto con Eni e con le organizzazioni sindacali.

Ancora una volta a pagare le spese per l’ennesima vendita, incomprensibile, di importanti aziende italiane a investitori stranieri potrebbero essere i lavoratori. Intanto oggi ho partecipato all’assemblea pubblica che si è tenuta a Porto Torres per esprimere la mia solidarietà ai dipendenti di Versalis che purtroppo rischiano di andarsi ad aggiungere alla moltitudine di disoccupati della mia regione.

Clicca per leggere l’interrogazione parlamentare

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