Attività parlamentare 9 – 13 novembre 2015

Lunedì 9 novembre abbiamo iniziato i lavori parlamentari della settimana con la discussione generale del testo unificato delle proposte di legge: “modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, al codice penale e alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale e altre disposizioni. Delega al Governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate”. In seguito la Camera ha svolto la discussione generale della proposta di legge recante “disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”. Si è svolta infine la discussione sulle linee generali delle mozioni concernenti “iniziative, anche in sede europea, per la tutela del settore risicolo italiano, con particolare riferimento all’importazione del riso dalla Cambogia”.

Martedì 10 novembre ad inizio seduta ha avuto luogo lo svolgimento di una interpellanza e di interrogazioni. Abbiamo poi proseguito l’esame del testo unificato delle proposte di legge: “modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, al codice penale e alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale e altre disposizioni. Delega al Governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate”. La Camera ha infine respinto, previa discussione, le questioni pregiudiziali presentate al disegno di legge di “conversione in legge del decreto-legge 30 ottobre 2015, n. 174, recante proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione”.

Mercoledì 11 novembre la Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge: “modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, al codice penale e alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale e altre disposizioni. Delega al Governo per la tutela del lavoro nelle aziende sequestrate e confiscate”. 281 sì, 66 no e 2 astenuti su 349 presenti e 347 votanti. “Con un Governo 5 Stelle, e mi avvio a concludere, Presidente, questa è l’ultima frase, faremo una legge per restituire questi beni e queste aziende alla collettività, non per regalarli agli amici. Il MoVimento 5 Stelle dice no alla mafia, ma dice, anche, no alla mafia dell’antimafia, ed è per questo che senza esitazione voteremo no a questo scempio”. Con queste parole il collega Riccardo Nuti ha concluso la dichiarazione di voto a nome del nostro gruppo. Nel pomeriggio si è svolto il question time. La seduta è terminata con la discussione sulle linee generali del disegno di legge di “conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2015, n. 153, recante misure urgenti per la finanza pubblica”.

Giovedì 12 novembre la Camera ha proseguito l’esame del disegno di legge di “conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2015, n. 153, recante misure urgenti per la finanza pubblica”. Dopo i primi interventi dei colleghi, il Pd ha proposto e ha ottenuto la chiusura della discussione sul complesso delle proposte emendative. Il M5S si è opposto. In seguito i colleghi hanno illustrato i singoli emendamenti. La Ministra per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento Maria Elena Boschi ha poi posto, a nome del Governo, la questione di fiducia sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del provvedimento, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato.

Venerdì 13 novembre la Camera ha votato la questione di fiducia, posta dal Governo, sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di “conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 settembre 2015, n. 153, recante misure urgenti per la finanza pubblica”: 313 sì e 115 no. Il M5S ha votato contro. In seguito c’è stato l’esame degli ordini del giorno. Il provvedimento è stato infine approvato: 251 voti a favore, 69 contrari e 4 astenuti.

 

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