Attività parlamentare 6 – 9 ottobre 2015

Movimento-5-stelle-difende-il-vero-Made-in-ItalyMartedì 6 ottobre abbiamo iniziato i lavori d’Aula della settimana con lo svolgimento di una interpellanza e di interrogazioni. La Camera ha poi votato le mozioni concernenti “iniziative per la tutela dei diritti dei consumatori nei confronti degli operatori del mercato dell’energia elettrica e del gas”. La mozione Ruocco ed altri, nel testo riformulato, è stata approvata. Nel pomeriggio abbiamo ripreso l’esame del disegno di legge: “legge annuale per il mercato e la concorrenza”.

Mercoledì 7 ottobre la Camera ha approvato il disegno di legge: “legge annuale per il mercato e la concorrenza”. Presenti 460, votanti 437, astenuti 23, hanno votato sì 269 deputati, hanno votato no 168 deputati. Il collega Davide Crippa ha annunciato in dichiarazione di voto finale il nostro voto contrario. Questa è una parte del suo intervento: “noi abbiamo provato ad inserire una norma a tutela della libera concorrenza, che mettesse in chiaro per il consumatore l’etichetta dei prodotti che acquista, in modo da metterlo nelle condizioni reali di poter scegliere se acquistare pomodori o olio italiano piuttosto che i fantomatici made in Italy finti. Noi abbiamo presentato emendamenti che avrebbero evitato alla signora Maria di essere stalkerata telefonicamente – e non ho paura di usare questo termine – da qualsivoglia offerta commerciale a qualsiasi ora del giorno e della notte, ma niente. Noi abbiamo cercato di far passare l’obbligatorietà per gli operatori di fornire, su richiesta dell’utente, la registrazione della sottoscrizione di un contratto telefonico, ma anche in questo caso niente! Noi abbiamo tentato di esentare il consumatore dai costi derivanti dai servizi telefonici di assistenza degli istituti bancari: niente! Noi abbiamo lottato contro la vostra volontà di reintrodurre le penali per i contratti telefonici, e invece niente, le avete rimesse! Colleghi, dateci degli ingenui, ma ci saremmo aspettati un minimo di coerenza in più da parte vostra. Proprio in quel senso andava l’emendamento all’articolo 1 presentato dal collega Colletti. Riportate un minimo di verità fra questi banchi, cambiando le finalità di questo disegno di legge, dal garantire la tutela dei consumatori a garantire gli utili alle compagnie di assicurazione, alle banche, alle società energetiche e alle lobby farmaceutiche. In questo modo avreste perlomeno dimostrato un minimo di credibilità”.

basta_soldi_giornaliAbbiamo continuato, in seguito, la discussione della proposta di legge: “abolizione del finanziamento pubblico all’editoria”. La maggioranza si è liberata in pochi secondi della nostra proposta di legge per l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria votando favorevolmente un emendamento di Sel, la principale stampella politica del Partito democratico, che prevedeva la soppressione dell’articolo 1. La Camera, dopo lo svolgimento del question time, ha respinto la proposta di legge a prima firma Brescia. Ha poi approvato, su richiesta della Presidente della Commissione Giustizia, Donatella Ferranti, il rinvio ad altra seduta del seguito dell’esame della proposta di legge: “modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, sul diritto alla continuità affettiva dei bambini e delle bambine in affido familiare”. La giornata si è conclusa con l’esame del testo unificato delle proposte di legge: “nuove norme in materia di cittadinanza”.

Giovedì 8 ottobre l’Assemblea ha svolto l’esame della “nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2015” (Doc. LVII, n. 3-bis), al termine del quale ha approvato la risoluzione riferita alla “relazione di cui all’articolo 6, comma 5, della legge n. 243 del 2012”. La Camera ha quindi approvato la risoluzione Marchi, Tancredi, Librandi, Tabacci e Di Gioia, relativa alla “nota di aggiornamento del DEF 2015”. Successivamente l’Aula ha proseguito l’esame del testo unificato delle proposte di legge: “nuove norme in materia di cittadinanza”.

Venerdì 9 ottobre ha avuto luogo lo svolgimento di interpellanze urgenti.

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