Attività parlamentare 19 – 23 ottobre 2015

raiLunedì 19 ottobre la Camera ha svolto la discussione generale del disegno di legge: “riforma della RAI e del servizio pubblico radiotelevisivo”. In seguito l’Aula ha svolto la discussione sulle linee generali del disegno di legge di “conversione in legge del decreto-legge 20 settembre 2015, n. 146, recante misure urgenti per la fruizione del patrimonio storico e artistico della Nazione”. Successivamente abbiamo svolto la discussione generale delle mozioni in materia di “autorizzazione alla commercializzazione e all’utilizzo di prodotti fitosanitari” e la discussione generale delle mozioni concernenti “iniziative per rafforzare la cooperazione allo sviluppo a favore dei Paesi africani, anche nella prospettiva della riduzione dei flussi migratori”.

Martedì 20 ottobre ad inizio seduta ha avuto luogo lo svolgimento di una interpellanza e di interrogazioni. La Camera ha poi respinto le questioni pregiudiziali di costituzionalità presentate al disegno di legge di “riforma della RAI e del servizio pubblico radiotelevisivo” e nel pomeriggio ha svolto l’esame dei primi articoli del provvedimento.

Mercoledì 21 ottobre nella parte antimeridiana della seduta l’Aula ha continuato l’esame degli articoli del disegno di legge sulla RAI. Nel pomeriggio si è svolto il question time e in seguito l’Assemblea ha concluso l’esame del disegno di legge di riforma della RAI. Il disegno di legge di “riforma della RAI e del servizio pubblico radiotelevisivo” è stato approvato con 259 sì e 143 no. 4 gli astenuti. “Continuate ad essere casta in tutto quello che fate. Adesso trasferite i poteri in corsa al direttore generale, che diventerà amministratore delegato, ed arriveranno le nomine. Le nomine arriveranno entro le prime due settimane di dicembre quando il testo verrà licenziato dal Senato e diventerà legge schifosa dello Stato. E questa legge schifosa dello Stato farà sì che Campo Dall’Orto farà le nomine. E come ha detto il buon Presidente del Consiglio si deve raccontare un’altra realtà: che va tutto bene. Questo dovrà fare la televisione pubblica, dovrà raccontare una realtà distorta, la deformazione della realtà in modo che tutti i cittadini si addormentino e pensino che va tutto bene, che il PIL, che non significa più niente, cresce, che la disoccupazione è in diminuzione quando poi non è vero, che i contratti aumentano ma poi non scende la disoccupazione”. Così il collega Roberto Fico in dichiarazione di voto. La Camera ha poi proseguito l’esame del disegno di legge di “conversione in legge del decreto-legge 20 settembre 2015, n. 146, recante misure urgenti per la fruizione del patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Giovedì 22 ottobre la Camera ha approvato il disegno di legge di “conversione in legge del decreto-legge 20 settembre 2015, n. 146, recante misure urgenti per la fruizione del patrimonio storico e artistico della Nazione”: 241 sì, 19 astenuti e 102 no su 362 presenti e 343 votanti. Noi abbiamo votato contro.

Venerdì 23 ottobre ha avuto luogo lo svolgimento di interpellanze urgenti.

 

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