Attività parlamentare 6 – 10 luglio 2015

buona_scuola_boccIl ddl istruzione è stato approvato. Una riforma vergognosa. Una riforma che distrugge la scuola pubblica.

Lunedì 6 luglio la Camera ha svolto la discussione sulle linee generali della proposta di legge recante “disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie” e la discussione generale delle mozioni concernenti “iniziative di competenza in relazione alla vicenda della cooperativa il Forteto”.

Martedì 7 luglio ad inizio seduta c’è stato lo svolgimento di interrogazioni e in seguito la Camera ha votato le mozioni concernenti “iniziative volte a sospendere le procedure di espropriazione relative ad immobili adibiti ad abitazione principale”, respingendo la mozione Colletti. L’Assemblea ha poi respinto le questioni pregiudiziali riferite al disegno di legge di “conversione del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria”. Successivamente la Camera ha approvato la proposta di legge recante “disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie”: 296 sì, 6 no, 90 astenuti su 392 presenti e 302 votanti. Il M5S si è astenuto. L’Assemblea, infine, ha svolto la discussione generale del disegno di legge di “riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”.

Mercoledì 8 luglio la Camera ha svolto l’esame dell’articolo unico del ddl istruzione e l’esame degli ordini del giorno. Il M5S ha combattuto fortemente contro questo provvedimento. Nel primo pomeriggio di mercoledì c’è stato il question time.

Giovedì 9 luglio la Camera ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge recante “riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”: 277 sì, 173 no, 4 astenuti su 454 presenti e 450 votanti. Il collega Gianluca Vacca ha riportato, intervenendo in dichiarazione di voto, le parole di alcuni dei tantissimi cittadini del mondo della scuola che in questi mesi si sono battuti contro la riforma. E dopo ha aggiunto: “questa è solo una parte di quello che pensano di voi i cittadini italiani oggi. Ma a voi non interessa nulla. Il nostro modo di operare è diverso. Noi siamo antropologicamente diversi da voi. Lo dimostriamo quotidianamente e lo rivendichiamo con forza. La nostra proposta di legge sul reclutamento e sul precariato l’abbiamo scritta insieme ai docenti, non contro di loro. Noi facciamo l’interesse esclusivo dei cittadini e non siamo servi dei poteri forti. La vostra riforma è stata dettata dalle lobby, dalle banche, dalla Fondazione Agnelli e da Confindustria. Come bravi esecutori, vi siete piegati al loro unico volere – come, d’altronde, fate sempre –, andando contro non solo a tutto il mondo della scuola, ma contro la stessa Costituzione, proprio quella che, invece, ha sempre garantito la libertà di insegnamento, il diritto allo studio e all’istruzione come fattore di emancipazione sociale. Queste parole voi le state calpestando senza alcuna dignità, senza alcuna vergogna. Ma sarà il MoVimento 5 Stelle, quando andrà al Governo, a riabilitarle e a garantire che non restino lettera morta. Queste parole torneranno a vivere quando aboliremo questo obbrobrio che voi state approvando e quando, insieme alla scuola e ai cittadini, approveremo la nostra riforma dell’istruzione. Vogliamo, quindi, ricordarveli questi articoli della nostra Costituzione a voi odierni assassini della scuola pubblica, a voi che avete perso l’ennesima occasione per non oltraggiare il lavoro dei nostri padri costituenti”. E poi, in coro, il gruppo ha letto gli articoli 3, 33 e 34 della Costituzione. In seguito l’Assemblea ha votato le mozioni concernenti “iniziative di competenza in relazione alla vicenda della cooperativa il Forteto”. La Camera, infine, ha respinto le questioni pregiudiziali di costituzionalità riferite al disegno di legge: “deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”.

Venerdì 10 luglio c’è stato lo svolgimento di interpellanze urgenti.

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