Attività parlamentare 20 – 24 luglio 2015

banche_popoloLa settimana parlamentare appena trascorsa ha avuto come protagonista l’ennesimo decreto che contiene di tutto di più: il dl fallimenti. Di nuovo una fiducia. Così ha commentato il provvedimento il collega Alfonso Bonafede in dichiarazione di voto finale venerdì 24 luglio: “ma cosa pensate? Che io venga qui ora a fare una valutazione e un esame – così com’è stato fatto – sugli articoli di una legge allucinante? Presidente, se uno studente all’università portasse gli argomenti che sono contenuti in questa legge all’esame universitario verrebbe buttato fuori a calci: è una legge, quella che in un Paese che è in profonda crisi, in cui i cittadini fanno fatica ad arrivare a fine mese, fa l’ennesimo regalo di 7 miliardi all’anno alle banche? È una legge? A quelle banche, Presidente, che, da un lato, strozzano i cittadini, e, dall’altro, tirano le fila di un teatro di marionette, che si chiama Governo Renzi, ogni giorno. È una legge, quella che stabilisce che – se c’è un provvedimento del magistrato, perché c’è un rischio all’interno di un’azienda per la sicurezza e la salute dei cittadini, un provvedimento di sequestro dell’azienda, perché il magistrato accerta che c’è un rischio per la salute – l’impresa deve andare avanti a tutti i costi? È una legge questa, Presidente?”.

Lunedì 20 luglio la Camera ha svolto la discussione congiunta sulle linee generali dei seguenti documenti: “conto consuntivo della Camera dei deputati per l’anno finanziario 2014” (Doc. VIII, n. 5); “progetto di bilancio della Camera dei deputati per l’anno finanziario 2015” (Doc. VIII, n. 6). Alla ripresa pomeridiana in Aula si è tenuta la discussione sulle linee generali del disegno di legge di “conversione in legge del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria”. La giornata si è conclusa con la discussione generale delle mozioni concernenti “iniziative per contrastare i cambiamenti climatici, anche in vista della Conferenza di Parigi di dicembre 2015”.

Martedì 21 luglio la giornata è iniziata con lo svolgimento di una interpellanza e di interrogazioni. Nel pomeriggio la Camera ha continuato la discussione del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 83 del 2015 recante misure in materia fallimentare. Dopo i nostri interventi fino a tarda sera, la Ministra per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto, a nome del Governo, la questione di fiducia sull’approvazione, senza emendamenti né articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del provvedimento nel testo approvato dalla Commissione a seguito del rinvio deliberato dall’Assemblea.

Giovedì 23 luglio la Camera ha votato la questione di fiducia: 355 voti favorevoli, 188 contrari, 1 astenuto. Noi abbiamo votato no. In seguito l’Aula ha svolto l’esame degli ordini del giorno. Nello stesso giorno la Camera ha accettato le dimissioni dal mandato parlamentare di Enrico Letta e di Luciano Cimmino. Nel primo pomeriggio in Commissione Trasporti si è svolto il question time ed io ho illustrato l’interrogazione, a mia prima firma, sulla “concentrazione del mercato dei trasporti marittimi da e per la Sardegna a seguito dell’acquisizione della società Tirrenia-CIN SpA da parte della società Moby SpA”.

Venerdì 24 luglio la Camera ha approvato il disegno di legge di “conversione del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, recante misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria”: 263 sì, 12 astenuti, 112 no su 375 votanti e 387 presenti. Il M5S ha votato contro.

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