Attività parlamentare 22 – 25 giugno 2015

CastiglioneLunedì 22 giugno i lavori d’Aula della settimana sono iniziati con la discussione sulle linee generali della proposta di legge recante “modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale, al codice di procedura penale, al codice di procedura civile e al codice civile in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante nonché di segreto professionale. Ulteriori disposizioni a tutela del soggetto diffamato”. Subito dopo la Camera ha svolto la discussione sulle linee generali delle mozioni concernenti la “permanenza in carica del sottosegretario di Stato Giuseppe Castiglione” e delle mozioni concernenti “iniziative volte alla revoca delle sanzioni dell’Unione europea contro la Federazione russa e al raggiungimento di una soluzione politico-diplomatica della crisi ucraina”. La giornata si è conclusa con la discussione del testo unificato delle proposte di inchiesta parlamentare: “istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui casi di morte e di gravi malattie che hanno colpito il personale italiano impiegato in missioni militari all’estero, nei poligoni di tiro e nei siti di deposito di munizioni, in relazione all’esposizione a particolari fattori chimici, tossici e radiologici dal possibile effetto patogeno e da somministrazione di vaccini, con particolare attenzione agli effetti dell’utilizzo di proiettili all’uranio impoverito e della dispersione nell’ambiente di nanoparticelle di minerali pesanti prodotte dalle esplosioni di materiale bellico e a eventuali interazioni”.

Martedì 23 giugno all’inizio della seduta c’è stato lo svolgimento di una interpellanza e di interrogazioni. Nel pomeriggio la Camera ha svolto l’esame dei primi articoli della proposta di legge recante modifiche alle norme in materia di diffamazione. In seguito la Camera ha votato le mozioni sulla “permanenza in carica del sottosegretario di Stato Giuseppe Castiglione”. Le mozioni, tra cui quella del M5S, sono state respinte.

Mercoledì 24 giugno la Camera ha concluso l’esame della proposta di legge recante “modifiche alla legge 8 febbraio 1948, n. 47, al codice penale, al codice di procedura penale, al codice di procedura civile e al codice civile in materia di diffamazione, di diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione, di ingiuria e di condanna del querelante nonché di segreto professionale”. Il provvedimento è stato approvato con 295 sì, 116 astenuti e 3 no su 414 presenti e 298 votanti. I deputati del M5S si sono astenuti. Nel pomeriggio si è svolto il question time. Successivamente il Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi, ha reso “comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 25 e 26 giugno 2015”. Dopo il dibattito la Camera ha votato le risoluzioni presentate, respingendo quella del M5S. L’Aula ha poi svolto la discussione sulle linee generali del disegno di legge di “conversione in legge del decreto-legge 21 maggio 2015, n. 65, recante disposizioni urgenti in materia di pensioni, di ammortizzatori sociali e di garanzie TFR”.

Giovedì 25 giugno la Camera ha votato le mozioni concernenti “iniziative volte alla revoca delle sanzioni dell’Unione europea contro la Federazione russa e al raggiungimento di una soluzione politico-diplomatica della crisi ucraina”. Le mozioni presentate sono state respinte ad eccezione di quella di Cicchitto. In seguito il Ministro della giustizia, Andrea Orlando, ha svolto una informativa urgente del Governo sulle vicende note come “mafia capitale”. Nel pomeriggio il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, ha svolto una “informativa urgente del Governo sulla situazione dell’aeroporto di Fiumicino dopo il grave incendio che ne ha colpito alcune strutture e sulle iniziative per ripristinare la piena funzionalità dello scalo”. Per il nostro gruppo è intervenuta la collega Paola Carinelli. “Credo che i lavoratori e le migliaia di persone che sono passate da Fiumicino abbiano il diritto di sapere cosa hanno respirato e abbiano il diritto di sapere perché nessuno li ha tutelati, perché questa è la verità. In un rimpallo di responsabilità, tipicamente italiano, tipico di questa classe dirigente menefreghista, nessuno – e dico nessuno – ha pensato a tutelare la cosa più importante che abbiamo: la salute dei nostri concittadini”, ha sottolineato la collega durante il suo discorso in Aula.

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