Attività parlamentare 27 aprile – 8 maggio 2015

italicum-come-funzionaPeriodo buio alla Camera quello dal 27 aprile all’8 maggio 2015. Il Governo ha posto la questione di fiducia sulla legge elettorale, come accaduto in epoca fascista. Tantissimi deputati del nostro gruppo sono stati sospesi per aver gridato “onestà” mentre la Costituzione veniva distrutta. Anch’io sono stato sospeso per quattro giorni.

La discussione generale dell’Italicum, che poi è stato approvato il 4 maggio, si è svolta lunedì 27 aprile. Nella stessa giornata del 27 aprile la Camera ha svolto la discussione generale del testo unificato delle proposte di legge: “disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente”. In seguito l’Assemblea ha svolto la discussione generale della “relazione in materia di formazione delle liste delle candidature per le elezioni europee, politiche, regionali, comunali e circoscrizionali, approvata dalla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere”. Sempre lunedì 27 aprile in Aula sono arrivate le mozioni, tra cui quella a mia prima firma, concernenti “iniziative di competenza in ordine alla razionalizzazione della rete degli uffici postali”. Sono intervenuto per illustrare la nostra mozione, sottolineando il nostro dissenso nei confronti dell’operazione di privatizzazione di Poste italiane e del piano di riordino degli uffici postali. Si è svolta, infine, la discussione delle mozioni concernenti “iniziative per la promozione dell’educazione alimentare nelle scuole”.

Martedì 28 aprile, all’inizio della seduta, la Camera ha respinto, dopo la discussione, le questioni pregiudiziali presentate al disegno di legge di conversione, già approvato dal Senato, del decreto legge 17 marzo 2015, n. 27, recante “disposizioni urgenti per lo svolgimento contemporaneo delle elezioni regionali ed amministrative”. L’Aula ha poi continuato l’esame del testo unificato delle proposte di legge: “disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati”. Da allora, per diversi giorni, c’è stato spazio solo per l’Italicum, protagonista in Aula fino al 4 maggio. Contro il provvedimento ci siamo battuti fortemente e continueremo a batterci. Prima sono state respinte le questioni pregiudiziali per motivi di costituzionalità, le questioni pregiudiziali per motivi di merito e una questione sospensiva. Poi è arrivata la fiducia. La Ministra per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto la “questione di fiducia sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, degli articoli 1, 2 e 4 del provvedimento, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato”. È stato stabilito in riunione dei presidenti di Gruppo di applicare il cosiddetto “Lodo Iotti”, vale a dire la possibilità di illustrare gli emendamenti che poi però non possono essere votati perché è stata posta la questione di fiducia.

Mercoledì 29 aprile si è svolta la votazione della fiducia sull’articolo 1: 352 voti favorevoli, 207 contrari, tra cui i nostri, e un astenuto su 560 presenti e 559 votanti.

Giovedì 30 aprile nella parte antimeridiana della seduta la Camera ha votato la questione di fiducia sull’articolo 2: 350 voti favorevoli, 193 contrari e un astenuto su 544 presenti e 543 votanti. Il M5S ha votato no anche a questa fiducia. Nel pomeriggio c’è stata la votazione della fiducia sull’articolo 4: 342 favorevoli, 15 contrari e un astenuto su 358 presenti e 357 votanti. Noi non abbiamo partecipato al voto.

Lunedì 4 maggio la Camera ha approvato, con votazione elettronica segreta, il testo unificato delle proposte di legge: “disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati”. L’Italicum è passato con 334 sì e 61 no su 399 presenti e 395 votanti. 4 deputati si sono astenuti. Il MoVimento 5 Stelle ha abbandonato l’Aula, ma prima abbiamo ascoltato il collega Danilo Toninelli che ha chiuso la sua dichiarazione di voto con parole importantissime. “Ma non disperiamo, signora Presidente. Noi, dopo questa dichiarazione abbandoneremo l’Aula, ma siamo con i piedi ben piantati dentro quest’Aula e siamo pronti a sostituirvi a quel tavolo del Governo: perché, signora Presidente, noi non stiamo abbandonando l’Aula della politica, ma stiamo uscendo per andare a preparare quella che, secondo noi, è la cosa più importante che ci chiedono i cittadini. I cittadini non ci chiedono una legge elettorale, che vi serve per mantenere il potere negli anni e per spartirvi le poltrone: i cittadini ci chiedono dignità e libertà. Noi, il 9 maggio, faremo una marcia contro la povertà e per il reddito di cittadinanza, per stare dalla parte di chi ci chiede aiuto e vuole dire basta con il voto di scambio e basta ai ricatti”.

Martedì 5 maggio la Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge: “disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente”. Presenti 406, votanti 372, astenuti 34, 353 sì e 19 no. Avevamo chiesto di non cambiare #neancheunavirgola, ma non è stato così. Nella stessa giornata il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ha svolto una “informativa urgente del Governo sui gravi incidenti verificatisi a Milano il 1° maggio in occasione della giornata inaugurale di Expo 2015”. Subito dopo c’è stato il dibattito.

Mercoledì 6 maggio la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 17 marzo 2015, n. 27, recante “disposizioni urgenti per lo svolgimento contemporaneo delle elezioni regionali ed amministrative”: presenti 432, votanti 431, 281 sì, 150 no, 1 astenuto. Il M5S ha votato contro. In seguito abbiamo votato le mozioni sulle “iniziative in merito all’emergenza umanitaria relativa al campo profughi di Yarmouk, in Siria, con particolare riferimento alla situazione dei minori”. Nel primo pomeriggio si è svolto il question time. La Camera ha poi votato le mozioni concernenti “iniziative volte a garantire agli enti locali adeguati trasferimenti di risorse, con particolare riferimento a quelli necessari per l’espletamento dei servizi sociali essenziali, anche in relazione alle disposizioni della legge di stabilità per il 2015”. Al termine della giornata abbiamo votato le mozioni concernenti “iniziative in materia di esenzione dall’IMU per i terreni agricoli”.

Venerdì 8 maggio c’è stato lo svolgimento di interpellanze urgenti.

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