Attività parlamentare 8 – 10 aprile 2015

Stop-Or-MeNel corso della settimana parlamentare appena passata abbiamo chiesto al Governo di fermare la realizzazione di un’opera inutile e dannosa, la Orte-Mestre. Lo abbiamo fatto con la mozione, a prima firma Arianna Spessotto, che è stata discussa in Aula mercoledì 8 aprile in dichiarazione generale, il voto sarà previsto per la prossima settimana. Il Governo ha preso tempo. Noi invece pensiamo che la nostra mozione vada votata subito.

Mercoledì 8 aprile la seduta dell’Aula è iniziata con la discussione generale delle mozioni concernenti “iniziative in merito alla cosiddetta Carta di Milano, in relazione ad Expo 2015”. Subito dopo c’è stata la discussione delle mozioni concernenti la “realizzazione del corridoio di viabilità autostradale dorsale Civitavecchia-Orte-Mestre”. Il seguito del dibattito è stato rinviato ad altra seduta. In seguito la Camera ha ripreso l’esame del disegno di legge recante “delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale”. La giornata si è conclusa con la discussione generale delle mozioni concernenti “iniziative in merito alla situazione occupazionale e produttiva del comparto aereo-aeroportuale”.

Giovedì 9 aprile, in mattinata, la Camera ha approvato il disegno di legge recante “delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale”: 297 sì, 121 no, 50 astenuti su 468 presenti e 418 votanti. La collega Giulia Grillo ha spiegato le motivazioni del nostro voto contrario. Nel primo pomeriggio si è svolto il question time e il Ministro Maria Elena Boschi ha risposto all’interrogazione del M5S (primo firmatario Riccardo Nuti) concernente “elementi ed iniziative in relazione alle consulenze e agli appalti assegnati, anche tramite trattativa privata, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, anche alla luce di recenti notizie di stampa”. La Camera ha, infine, approvato la proposta di legge recante “introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano”: 244 sì, 14 no, 50 astenuti su 308 presenti e 258 votanti. Noi ci siamo astenuti. “Questa legge non è solo inefficace, ma è anche dannosa, perché c’è il rischio che questi soggetti, i torturatori, vengano imputati per reato di tortura e con questa formulazione i giudici non riusciranno ad accertare che sono torturatori”. Così in dichiarazione di voto finale il collega Vittorio Ferraresi.

Venerdì 10 aprile c’è stato lo svolgimento di interpellanze urgenti.

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