Attività parlamentare 3 – 6 marzo 2015

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MicrocreditoIl Microcredito5Stelle è una realtà. Lo abbiamo presentato il 4 marzo 2015 al Mercato Testaccio di Roma. Tra i cittadini e per i cittadini. Una giornata storica. 10 milioni di euro, tagliati dagli stipendi dei parlamentari M5S, che tornano direttamente ai cittadini. Un’occasione mai vista prima per quegli imprenditori che vogliono realizzare un sogno. Un sogno molto vicino. A portata di mano. Abbiamo lottato per quasi due anni e alla fine siamo riusciti a ottenere i due decreti attuativi che permettono di attivare il capitolo di bilancio, l’individuazione dei destinatari e le modulistiche per l’accesso. Il fondo per il Microcredito5Stelle funziona in maniera molto semplice: 25mila euro finanziabili (che possono diventare 35mila in alcuni casi) per aziende esistenti o per nuove idee imprenditoriali. Non servono garanzie reali e i tassi sono bassissimi. Tutte le informazioni utili su www.microcredito5stelle.it. Prepara la documentazione entro il 31 marzo 2015 e compila la domanda nei primi giorni di aprile. Prenditi la tua parte!

In Aula, martedì 3 marzo, abbiamo dovuto assistere all’approvazione di un provvedimento veramente assurdo: il decreto Salva Ilva. E ammazza Taranto. Abbiamo detto un forte no, insieme con i cittadini tarantini presenti alla Camera, a questo decreto osceno. L’ennesimo regalo alle banche. Infiniti poteri, con tanto di immunità, al commissario straordinario. Al super super commissario davvero tutto è concesso. Un decreto che non contiene alcuna misura a favore dei cittadini di Taranto. Nulla per i malati di inquinamento. “Tutti i bambini hanno un mostro immaginario nell’armadio, a Taranto il mostro vero è fuori dalla finestra!”, ha detto il collega Davide Crippa in dichiarazione di voto finale. L’Assemblea ha approvato il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 5 gennaio 2015 n. 1, recante “disposizioni urgenti per l’esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell’area di Taranto”, con 284 sì e 126 no su 460 presenti e 410 votanti. 50 deputati si sono astenuti. La giornata del 3 marzo è iniziata in Aula con lo svolgimento di un’interpellanza e di interrogazioni. Dopo la votazione sul dl Ilva, la Camera ha discusso e approvato all’unanimità, con 413 sì, il disegno di legge di ratifica ed esecuzione degli “emendamenti alla Convenzione sulla protezione fisica dei materiali nucleari del 3 marzo 1980, adottati a Vienna l’8 luglio 2005, e norme di adeguamento dell’ordinamento interno”. L’Assemblea ha poi votato le mozioni concernenti “iniziative relative all’impatto ambientale della centrale termoelettrica a carbone di Civitavecchia”, respingendo la mozione della collega Marta Grande nella nuova formulazione. In seguito l’Aula ha votato le mozioni concernenti “iniziative per la sospensione dell’applicazione degli studi di settore”, approvando la mozione del collega Daniele Pesco, nel testo riformulato. La Camera ha poi respinto le mozioni concernenti “iniziative in sede europea volte a richiedere le dimissioni del Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker”. Abbiamo infine svolto la discussione sulle linee generali di diversi disegni di legge di ratifica.

Mercoledì 4 marzo l’Assemblea ha approvato i seguenti disegni di legge di ratifica: “Accordo tra la Repubblica italiana e le Isole Cayman sullo scambio di informazioni in materia fiscale, fatto a Londra il 3 dicembre 2012” (380 sì e 2 astenuti); “Accordo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Turchia sulla previdenza sociale, fatto a Roma l’8 maggio 2012” (359 sì, 1 no e 17 astenuti); “Accordo commerciale tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Colombia e la Repubblica di Perù, dall’altra, fatto a Bruxelles il 26 giugno 2012” (337 sì, 23 no e 13 astenuti); “Trattato sul trasferimento delle persone condannate tra la Repubblica italiana e la Repubblica del Kazakhstan, fatto ad Astana l’8 novembre 2013” (372 sì e 29 astenuti); “Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Regione amministrativa speciale di Hong Kong della Repubblica popolare cinese per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali, con Protocollo, fatto a Hong Kong il 14 gennaio 2013” (409 sì); “Accordo di sicurezza sociale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Canada, fatto a Roma il 22 maggio 1995, con Protocollo aggiuntivo, fatto a Roma il 22 maggio 2003” (362 sì e 32 astenuti); “Accordo tra la Repubblica italiana e lo Stato di Israele sulla previdenza sociale, fatto a Gerusalemme il 2 febbraio 2010” (343 sì, 1 no e 45 astenuti); “Accordo tra la Repubblica italiana e il Giappone sulla sicurezza sociale, fatto a Roma il 6 febbraio 2009” (346 sì e 52 astenuti). La Camera ha successivamente respinto le questioni pregiudiziali Cancelleri ed altri n. 1, Caon ed altri n. 2 e Palese ed altri n. 3, presentate al disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto legge 24 gennaio 2015 n. 4, recante “misure urgenti in materia di esenzione IMU. Proroga di termini concernenti l’esercizio della delega in materia di revisione del sistema fiscale”. Nel pomeriggio si è svolto il question time.

Giovedì 5 marzo non si è tenuta alcuna seduta, mentre venerdì 6 marzo la Camera ha affrontato la discussione sulle linee generali del disegno di legge di conversione in legge del decreto legge 24 gennaio 2015 n. 3, recante “misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti”. In seguito c’è stato lo svolgimento di interpellanze urgenti.

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