Attività parlamentare 23 – 27 marzo 2015

barracciu_armstrong“Pensiamo che Francesca Armstrong Barracciu si debba dimettere e le sue dimissioni – parafrasando quella frase famosa – sarebbero un piccolo passo per un’indagata ma un grande passo per l’umanità”. Così Alessandro Di Battista in Aula, martedì 24 marzo, in un intervento sul caso Barracciu. I PM contestano al sottosegretario alla Cultura, ha ricordato il collega del M5S all’Aula, “78mila euro di spese pazze, di cui 33mila euro spesi per rimborsi in carburante”. “Abbiamo calcolato che, con 33mila euro di carburante, si possono percorrere 370mila chilometri, la distanza dalla Terra alla Luna”.

Lunedì 23 marzo la Camera ha svolto la discussione generale della proposta di legge recante “introduzione del delitto di tortura nell’ordinamento italiano”. In seguito c’è stata la discussione generale delle mozioni concernenti “interventi a favore del Mezzogiorno”. La giornata si è conclusa con la discussione della proposta di legge recante “disposizioni per favorire l’integrazione sociale dei minori stranieri residenti in Italia”.

Martedì 24 marzo la Camera ha approvato la proposta di legge recante “modifiche al codice penale in materia di prescrizione del reato”: presenti 421, votanti 300, 274 sì, 121 astenuti, e 26 no. Il collega Andrea Colletti ha spiegato il motivo per cui ci siamo astenuti su questo provvedimento: “Dieci anni, dieci anni per cambiare, solo in prima lettura, la vergognosa legge ex Cirielli, quella votata da Forza Italia, Lega Nord e dall’attuale partito di maggioranza, NCD, che ha anche al Governo il Viceministro alla giustizia. Ci abbiamo messo dall’opposizione, Presidente, un anno e mezzo solo per calendarizzare in Aula la nostra proposta. Se non fosse stato per noi nulla sarebbe stato fatto da questo Parlamento. Fosse dipeso da noi, invece, in sei mesi avremmo già una legge definitiva, ma avremmo fatto una legge ben diversa, una legge davvero utile a questo Paese, che andasse a favorire la legalità, principio troppo spesso dimenticato dalle burocrazie e dai Governi di questo Paese. Non si può votare a favore di questa proposta perché troppo, troppo timida. È troppo timida verso i burocrati infedeli, troppo timida verso i politici infedeli. Non viene cambiato nulla rispetto alla legge del 2005 per gravi reati, dal nostro punto di vista, quali abuso d’ufficio, peculato, concussione per induzione, truffa, falso in bilancio, finanziamento illecito ai partiti, bancarotta, omicidio colposo, e potrei ancora continuare. Tutto ciò non è stato fatto ed è per questo motivo che questa proposta è piuttosto un’occasione persa da questo Parlamento, un’occasione persa per cambiare radicalmente il funzionamento della giustizia penale in Italia”.

Mercoledì 25 marzo l’Assemblea ha svolto la discussione generale del disegno di legge di conversione del decreto legge 18 febbraio 2015, n. 7, recante “misure urgenti per il contrasto del terrorismo, anche di matrice internazionale, nonché proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle Organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione”. Nel primo pomeriggio si è svolto il question time nel corso del quale la collega del M5S Emanuela Corda ha interrogato il Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan sulle “iniziative alla luce della recente sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità delle disposizioni che hanno consentito alle Agenzie delle entrate, delle dogane e del territorio di coprire, in attesa dei concorsi, le posizioni dirigenziali con il ricorso a contratti individuali di lavoro a termine stipulati con funzionari interni”.

Giovedì 26 marzo abbiamo continuato la discussione del disegno di legge di conversione del dl antiterrorismo. Il testo è stato rinviato in Commissione ed in seguito abbiamo votato gli emendamenti. La votazione finale del provvedimento si svolgerà in un’altra seduta.

Venerdì 27 marzo c’è stato lo svolgimento di interpellanze urgenti.

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