Attività parlamentare 5 – 16 gennaio 2015

10446326_348019088712378_8111412631853631122_oIl presidente della Repubblica Giorgio Napolitano si è dimesso il 14 gennaio. Il Parlamento in seduta comune, con la partecipazione dei delegati regionali, è convocato giovedì 29 gennaio per l’elezione del prossimo Capo dello Stato. La Camera, intanto, continua l’esame del disegno di legge di riforma costituzionale. La richiesta di sospendere la discussione del disegno di legge fino alla nuova elezione del presidente della Repubblica non è stata accolta.

La Camera si è riunita, per la prima volta nel 2015, lunedì 5 gennaio per le comunicazioni del presidente.

Giovedì 8 gennaio la seduta si è aperta con l’intervento del presidente Laura Boldrini per esprimere una ferma condanna verso l’attentato al giornale satirico francese Charlie Hebdo. La Camera ha osservato un minuto di silenzio. In seguito l’Assemblea ha ripreso la discussione del disegno di legge costituzionale, già approvato, in prima deliberazione, dal Senato: “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”.

Venerdì 9 gennaio il Ministro dell’interno, Angelino Alfano, ha reso una “informativa urgente del Governo sui possibili rischi connessi al terrorismo internazionale in relazione ai tragici fatti di Parigi”. Subito dopo ci sono stati gli interventi dei rappresentanti dei gruppi parlamentari. In seguito c’è stato lo svolgimento di interpellanze urgenti. La Camera ha infine svolto la discussione sulle linee generali della proposta di legge recante “disciplina della responsabilità civile dei magistrati”.

Lunedì 12 gennaio la seduta dell’Assemblea è iniziata con la votazione delle questioni pregiudiziali Invernizzi n. 1, Palese n. 2 e Cozzolino n. 3 riferite al disegno di legge di conversione del decreto legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante “proroga di termini previsti da disposizioni legislative”. Le questioni pregiudiziali sono state respinte. Abbiamo poi continuato l’esame del disegno di legge di riforma costituzionale.

Martedì 13 gennaio abbiamo dedicato l’intera giornata alle votazioni degli emendamenti al disegno di legge costituzionale.

Mercoledì 14 gennaio nel corso della mattinata abbiamo continuato le votazioni degli emendamenti. Dopo l’annuncio ufficiale delle dimissioni di Napolitano, si è riunita la capigruppo ma la richiesta di sospendere la discussione del ddl riforme è stata respinta. Nel primo pomeriggio si sono svolte le interrogazioni a risposta immediata e subito dopo abbiamo continuato l’esame del disegno di legge di riforma costituzionale.

Giovedì 15 gennaio la Camera ha proseguito per tutta la giornata l’esame della riforma della seconda parte della Costituzione.

Venerdì 16 gennaio, in mattinata, si sono svolte le interpellanze urgenti. In seguito il Ministro degli affari esteri, Paolo Gentiloni, ha svolto una “informativa urgente del Governo sulla liberazione delle due volontarie italiane rapite in Siria nel luglio 2014” e subito dopo c’è stato il dibattito. Nel pomeriggio c’è stata la discussione generale delle mozioni concernenti “iniziative per il riconoscimento dello Stato di Palestina”, delle mozioni concernenti “iniziative relative all’impatto ambientale della centrale termoelettrica a carbone di Civitavecchia” e delle mozioni concernenti “iniziative per l’istituzione di zone franche urbane in Friuli Venezia Giulia”. Infine si è svolta la discussione generale delle mozioni concernenti “iniziative per la sospensione dell’applicazione degli studi di settore”, delle mozioni concernenti “iniziative per il contrasto del gioco d’azzardo” e delle mozioni concernenti “iniziative in sede europea volte a richiedere le dimissioni del Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker”.

 

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