Attività parlamentare 19 – 27 gennaio 2015

I lavori d’Aula nel periodo dal 19 al 27 gennaio sono stati quasi totalmente dedicati al seguito dell’esame del disegno di legge di riforma costituzionale. Abbiamo combattuto con le unghie e con i denti per tentare di far passare le nostre proposte emendative e per migliorare questo provvedimento. Abbiamo illustrato e votato i nostri emendamenti, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Soltanto per fare un esempio, una delle votazioni più clamorose da parte dei partiti di maggioranza e di finta opposizione è stata quella contro il nostro emendamento volto a impedire di ricoprire il ruolo di senatore a coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva per delitto non colposo. I lavori della Camera, dopo le ultime votazioni di martedì 27 gennaio, sono stati rinviati ad altra seduta.

Lunedì 19 gennaio il Ministro della giustizia, Andrea Orlando, ha reso “comunicazioni sull’amministrazione della giustizia, ai sensi dell’articolo 86 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, come modificato dall’articolo 2, comma 29, della legge 25 luglio 2005, n. 150”. Dopo il dibattito, la Camera ha approvato la risoluzione Verini, mentre ha respinto le altre risoluzioni presentate. Lunedì pomeriggio abbiamo ripreso le votazioni sul disegno di legge di riforma costituzionale. Sono intervenuto anch’io per dichiarazione di voto, a titolo personale, sull’articolo aggiuntivo Toninelli 1.0204, ricordando ancora l’incoerenza continua e perenne del partito di maggioranza.

Martedì 20 gennaio c’è stato il seguito della discussione del disegno di legge costituzionale: “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”. Abbiamo ripreso l’esame degli articoli aggiuntivi riferiti all’articolo 1 e poi abbiamo cominciato l’esame dell’articolo 2. All’inizio della seduta siamo intervenuti sul processo verbale per ribadire i concetti precedentemente espressi.

Mercoledì 21 gennaio abbiamo continuato l’esame dell’articolo 2. Ho fatto un’ulteriore precisazione, con un intervento sul processo verbale, sottolineando che il MoVimento 5 Stelle è l’unica forza politica che non candida indagati.

Giovedì 22 gennaio abbiamo esaminato gli articoli da 2 a 7 del disegno di legge costituzionale.

Venerdì 23 gennaio siamo stati impegnati con le votazioni riguardanti gli articoli 7, 8, 9 e 21 del provvedimento. Poi stop ai lavori nel fine settimana.

Lunedì 26 gennaio abbiamo continuato la discussione del disegno di legge costituzionale: “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”. Dopo gli interventi sull’ordine dei lavori, abbiamo ripreso l’esame dell’articolo 21 e abbiamo esaminato gli articoli da 22 a 29.

Martedì 27 gennaio, infine, abbiamo esaminato gli articoli 30 e 31 del disegno di legge di riforma costituzionale. La Camera sarà nuovamente convocata dopo l’elezione del Presidente della Repubblica.

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