Convegno sulla continuità territoriale 28-29/11/2014

 

 

 

Nicola BianchiLa continuità territoriale della Sardegna  

passeggeri e merci, low cost e turismo.

 

Interessantissimo e per certi versi illuminante l’incontro che mi ha visto coinvolto il weekend passato. Un tour de force di due giornate dedicate in primo luogo all’ascolto di teorie e posizioni a volte concordanti e a volte un po’ meno, sul tema della Continuità Territoriale, diritto di noi Sardi.

La giornata di venerdì è impostata su relazioni, per lo più di stampo empirico, di numerosi Professori e Ricercatori di Atenei nazionali e non, e direttori dei veri Enti di Navigazione Marittima e Aerea. Per prima cosa si è inserito l’argomento della Continuità Territoriale nei binari del contesto giuridico ed economico, perciò si è discusso del diritto alla mobilità garantito grazie alla Corte di Giustizia Europea che non ha esitato a far valere i diritti di studenti, lavoratori e per i cittadini bisognosi di cure, e non certo con la compartecipazione della Politica. La Regione Sardegna è chiamata a far leva sulle ragioni del Principio di Insularità , annacquato nel trattato di Lisbona, facendosi carico di un peso politico che faccia rispettare i principi dei trattati Europei. Spesso si cita la Legge 146 del 1990 sui diritti sociali che, all’articolo 3, definisce i servizi di trasporto, da e per le isole, prestazioni indispensabili, favorendo l’istituzione di una Commissione di Garanzia che riduce le libertà dei privati. In un quadro Giuridico-Amministrativo spesso complesso, vengono citati due casi specifici di crisis managment, uno aeroportuale, con la gestione dell’emergenza venutasi a creare a seguito del caso wind jet dell’’11 agosto 2012, con la compagnia costretta a sospendere tutti i voli lasciando oltre 300.000 passeggeri a terra. Più vicino a noi il caso di GoInSardinia di quest’ultima estate, e la gestione dell’emergenza al Porto di Olbia. Altre materie trattate dai relatori sono quella delle merci, la mobilità degli animali, la mobilità ridotta sia in ambito aereo che marittimo e quella del ruolo delle Low Cost. Molto importanti sono i contributi che ci introducono alla Mobilità e Continuità Territoriale applicata a contesti specifici: Corsica, le isole di Ceuta e Melilla, passando per il ruolo delle Low Cost in America Latina e la liberalizzazione del trasporto ferroviario spagnolo.

Nella giornata di sabato, la cosiddetta Tavola Rotonda, con spazio agli interventi dei rappresentanti delle istituzioni territoriali legate al mondo dei Trasporti e di quelle Politiche. In prima battuta i Sindaci del Territorio: e così si ricordano i problemi legati alla mancanza dell’intermodalità nel Comune di Sassari e nei diversi scali sardi, la difficoltà da parte del viaggiante turista o conterraneo di raggiungere alcune località lontane dagli scali per problemi strutturali della viabilità. Il Sindaco di Alghero ci ricorda come la scure dei tagli statali fa si che la continuità Territoriale sia sostenuta sempre più dai bilanci comunali. Il Sindaco de La Maddalena lamenta errori macroscopici nel sistema dei trasporti via mare, con conseguenti problemi per il nostro turismo e si domanda se l’inevitabile privatizzazione di Saremar sia conveniente per i cittadini. Il Sindaco di Badesi auspica un piano del Turismo che tenda a distribuire il turismo cosiddetto Low Cost verso l’entroterra e nelle località a ridosso di quelle più blasonate a livello di turismo ricettivo alberghiero. Il Rappresentante della Camera di Commercio sassarese si sofferma sulla reale forza e sui confini del diritto alla mobilità e si chiede se questo Diritto sia veramente riconosciuto. Il direttore Generale Sogeaal ribadisce come oggi il prezzo del trasporto aereo sia totalmente sconnesso rispetto al costo del trasporto stesso. “In passato abbiamo dopato il mercato con immissioni di Sovvenzioni Statali, oggi la Comunità Europea vieta ciò”. “Probabilmente-secondo il dott. Peralda- siamo stati abituati bene e ora, alla resa dei conti, rimpiangiamo il passato. Bisogna puntare anche sull’ospitalità, spesso punto di forza di noi sardi, visto che l’Aeroporto di Alghero ha un indice di fidelizzazione fra i più bassi d’Europa”. Anche il Dott. Mura, direttore commerciale merci di Moby S.p.a., parla di eccessivo “piangersi addosso” di noi Sardi. Se è vero che chi produce in Sardegna ha un handicap iniziale endemico rispetto a chi produce nel continente, è anche appurato che i prezzi delle merci e del biglietto passeggeri delle navi sarde è competitivo rispetto al resto d’Europa. Rispetto alla Corsica il passeggero sardo paga il costo dell’IVA. Sarebbe una buona proposta eliminarla. Il Dott. Morace, Presidente e AD della Tirrenia CIN, ammette gli errori della Tirrenia nel passato, ricordandoci come oggi la Tirrenia come la conoscevamo non esista più, dal momento che è stata privatizzata nel 2012 e che oggi la nuova CIN risponde a tutti i dettami imposti dalla Convenzione Stato- CIN. E così nel suo discorso parla di affidabilità del Vettore e bilanci positivi, di qualità del servizio con la sostituzione di buona parte della flotta, di numero di corse invariato e di tariffe fisse secondo convenzione. Peccato che nel mio intervento io abbia riscontrato una serie di criticità a riguardo, ecco il video.

L’onorevole Antonio Attili, considerato il padre putativo della Legge sulla Continuità Territoriale, parla della sua creatura, assolutamente da difendere ma anche da ristrutturare. Aggiunge il bisogno di una Legge quadro Nazionale sui Trasporti navali, così come già fatto per gli aerei, la rivisitazione del Finanziamento Statale e una battaglia per il recupero delle risorse. Altrettanto importante è lo scongiuro delle sanzioni Europee.

Chiude le relazioni l’Assessore ai Trasporti della R.A.S. Deiana che ci invita a non trascurare quello che è il punto di partenza ossia la Continuità Territoriale sarda vista come una serie di misure per imbrogliare il deficit che la natura matrigna ci ha imposto. Ciò che conta è la quantità di risorse che si mettono in campo, un mercato “trasportivamente” insignificante per 8 mesi all’anno. Deiana non si sottrae alla mia lusinga, che lo definisce come la persona più pronta per poter risolvere i problemi che la continuità territoriale sarda sta affrontando, visto il suo ricco passato che vanta collaborazioni in questo campo con tutte le giunte che si sono succedute negli ultimi anni. “Il modello da seguire è chiarissimo- ribadisce l’assessore- e come prima cosa rinnoveremo l’impegno per la Continuità Territoriale 1, le tratte fra gli scali sardi e quello di Roma e Milano, che con la formula 9+3 (in cui 9 sta per numero di mesi con tariffa fissa e 3 sta per numero di mesi con tariffa variabile, nei mesi estivi) ha portato risultati entusiasmanti. Per quanto riguarda i milioni a disposizioni per la Continuità Territoriale 2, ossia il resto delle tratte aeroportuali, stiamo studiando le tratte migliori da servire e abbiamo programmato una serie di interventi per collegare in modo intermodale gli Aeroporti con il territorio.

In conclusione un ringraziamento particolare per l’organizzazione e la riuscita dell’evento vanno al Professor Michele Comenale Pinto, ordinario di Diritto della Navigazione dell’Università di Sassari, il Dottor Pruneddu Giovanni, suo fido collaboratore e lo staff tutto, sempre puntuali a non farci mancare niente in questa lunga due giorni e alle sponsorizzazioni che hanno finanziato l’evento.

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