Attività parlamentare 24 – 30 novembre 2014

jobs actLa nostra lunga settimana parlamentare può essere divisa in due parti, ugualmente tragiche. Nei primi giorni la Camera ha esaminato e poi approvato il Jobs Act. Nel fine settimana, dopo una pausa dei lavori d’Aula giovedì 27 novembre, prima la fiducia alla Stabilità e poi l’approvazione della Stabilità e del Bilancio.

Lunedì 24 novembre c’è stato il seguito, con l’esame dell’articolo unico, della discussione del disegno di legge recante “deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive”.

Martedì 25 novembre è stata approvata la riforma del lavoro. Noi ci siamo battuti strenuamente contro questo provvedimento. La giornata è iniziata con la discussione della questione pregiudiziale presentata da Sibilia ed altri al “disegno di legge di conversione del decreto-legge 18 novembre 2014, n. 168, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative concernenti il rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero e gli adempimenti relativi alle armi per uso scenico, nonché ad altre armi ad aria compressa o gas compresso destinate all’attività amatoriale e agonistica”. La questione pregiudiziale è stata respinta. Inseguito abbiamo ripreso l’esame del Jobs Act. Dopo la trattazione degli ordini del giorno e le dichiarazioni di voto la Camera, ha approvato, con modifiche, il disegno di legge recante “deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive”: presenti 327, votanti 322, astenuti 5, 316 sì e 6 no. Nel primo pomeriggio la presidente Boldrini ha ricordato la celebrazione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Subito dopo c’è stato il dibattito.

Mercoledì 26 novembre si è svolto il consueto question time.

Venerdì 28 novembre l’Assemblea ha ripreso i lavori con la discussione congiunta sulle linee generali dei disegni di legge: “disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di Stabilità 2015)” e “bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017”. Successivamente c’è stato l’esame degli articoli del disegno di legge di Bilancio. Il Ministro per le riforme istituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha poi posto, a nome del Governo, la questione di fiducia sull’approvazione senza emendamenti e articoli aggiuntivi degli articoli 1, 2 e 3 del disegno di legge recante “disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2015)” nel testo licenziato dalla Commissione. Sabato 29 novembre ci sono state le votazioni della fiducia. La Camera ha votato le tre questioni di fiducia sulla Stabilità. Articolo 1: 349 voti favorevoli e 75 contrari; articolo 2: 351 voti favorevoli e 67 contrari; articolo 3: 346 voti favorevoli e 39 contrari.

Domenica 30 novembre l’Assemblea, dopo l’esame degli ordini del giorno, ha approvato il disegno di legge recante “disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di Stabilità 2015)”: presenti 435, votanti 432, 3 astenuti, 324 sì, 108 no. Durante la dichiarazione di voto del collega Giorgio Sorial il M5S ha voluto esporre, per protesta, cartelli con la scritta: “Noi con i cittadini. Renzi con le lobbies”. La Camera, infine, ha approvato il disegno di legge di Bilancio (309 sì e 92 no su 404 presenti e 401 votanti) e la “nota di variazioni al Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2015 e per il triennio 2015-2017” (309 sì e 88 no su 400 presenti e 397 votanti).

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