Attività parlamentare 3 – 7 novembre 2014

onestàIl MoVimento 5 Stelle ha sbloccato il Parlamento. E ancora una volta hanno deciso i cittadini. Dalla Rete alle istituzioni. Alla Consulta è stata eletta la professoressa Silvana Sciarra, che noi abbiamo votato perché lo hanno chiesto i cittadini. Il 5 e il 6 novembre, infatti, si sono tenute le votazioni online e gli iscritti certificati hanno votato a larga maggioranza a favore della nomina della docente di Diritto del lavoro. Al Csm è stato eletto Alessio Zaccaria, la personalità scelta precedentemente dagli iscritti. Ha vinto la trasparenza.

La settimana parlamentare è partita con una “novità” da parte del Governo: ancora una fiducia. L’ennesima. Lunedì 3 novembre il Ministro per le Riforme e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto, a nome del Governo, la questione di fiducia sull’approvazione, senza emendamenti e articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di “conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile”, nel testo approvato dal Senato. La fiducia è stata posta dopo la discussione generale del disegno di legge di conversione del decreto.

Martedì 4 novembre la Camera, dopo le dichiarazioni di voto, ha votato la questione di fiducia: 353 voti favorevoli e 192 contrari su 545 presenti e votanti. Il collega Alfonso Bonafede ha annunciato il nostro voto contrario. Subito dopo la votazione della fiducia abbiamo iniziato l’esame degli ordini del giorno.

Mercoledì 5 novembre l’Assemblea ha ripreso la discussione del provvedimento in materia di giustizia civile, concludendo l’esame degli ordini del giorno presentati. Nel primo pomeriggio di mercoledì si è svolto il consueto question time. In seguito c’è stata la discussione della mozione di sfiducia Scotto, Cecconi ed altri, presentata a norma dell’articolo 115, comma 3, del Regolamento, nei confronti del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Dopo l’intervento del Ministro e le dichiarazioni di voto, tra cui quella del collega Andrea Cecconi, c’è stata la votazione: la Camera ha respinto la mozione di sfiducia con 125 voti favorevoli (tra cui i nostri) e 367 contrari su 492 presenti e votanti.

Giovedì 6 novembre l’Assemblea ha approvato in via definitiva il disegno di legge di “conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile”: 317 sì e 182 no su 504 presenti e 499 votanti. L’ennesimo slogan pubblicitario, un provvedimento molto lontano da quella riforma della giustizia che i cittadini italiani aspettano da anni: per questo motivo abbiamo votato no. Come ha espresso in dichiarazione di voto la collega Francesca Businarolo, questo è “un provvedimento che avrebbe dovuto portare alla riforma del processo civile e alla riduzione dell’arretrato delle cause civili, ma che invece ci consegna a una giustizia privatizzata, accessibile a pochi, sommaria e inefficiente”. Nel pomeriggio di giovedì 6 il Parlamento in seduta comune ha votato per l’elezione di due giudici della Corte Costituzionale e per un membro del Csm. Sono stati eletti, come detto, Silvana Sciarra come giudice della Consulta e Alessio Zaccaria come membro del Csm. Si procederà nei prossimi giorni alla votazione per l’ultimo giudice della Consulta.

Venerdì 7 novembre c’è stato lo svolgimento di interpellanze urgenti.

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