Attività parlamentare 20 – 24 ottobre 2014

sbocca italiaIl Governo Renzi ha posto la fiducia sullo SfasciaItalia. E siamo a 24. Il presidente del Consiglio sta battendo tutti i record. In negativo naturalmente. E noi abbiamo risposto NO! Non ci stancheremo mai di dire no a questo scempio. Noi, al contrario del Governo, abbiamo davvero a cuore il nostro territorio. E non siamo soli. Abbiamo dalla nostra parte 200 comitati che si stanno battendo insieme con noi contro questo decreto folle. Negli ultimi giorni, poi, il M5S ha ottenuto un’altra vittoria: finalmente il Pd ha capito che Violante non può andare alla Consulta. Meglio tardi che mai. Vediamo che cosa succederà. Occhi aperti, come sempre.

La settimana dal 20 al 24 ottobre alla Camera è stata molto concitata. Un’altra battaglia che il MoVimento sta portando avanti è quella contro il TTIP. Questo sconosciuto. Il trattato misterioso, un accordo di libero scambio tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, potrebbe stravolgere le regole sui controlli e sulla sicurezza alimentare. I cittadini meritano di sapere che cosa potrebbe cambiare. E invece non se ne parla. Come al solito.

Lunedì 20 ottobre la seduta dell’Assemblea è iniziata con la discussione generale del disegno di legge di conversione del decreto SfasciaItalia, decreto legge 12 settembre 2014, n. 133: “misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”. A seguire si è svolta la discussione generale delle mozioni concernenti l’accordo di partenariato per il commercio e gli investimenti tra Unione europea e Stati Uniti d’America noto come Transatlantic trade and investment partnership (TTIP). Filippo Gallinella, primo firmatario della nostra mozione, ha sottolineato la necessità di trasparenza e chiarezza da parte del Governo sul TTIP, perché non vogliamo che venga venduta questa scatola chiusa. Successivamente lunedì 20 c’è stata in Aula la discussione generale delle mozioni concernenti “iniziative riguardanti i profili di prevenzione sanitaria correlati al fenomeno migratorio” e dopo si è svolta la discussione sulle linee generali del testo unificato delle proposte di legge: “disposizioni in materia di conflitti di interessi dei titolari delle cariche di Governo. Delega al Governo per l’adeguamento della disciplina relativa ai titolari delle cariche di Governo locali”. La giornata si è conclusa con la discussione generale della mozione concernente “iniziative per l’impiego di parte del risparmio previdenziale per interventi a sostegno dell’economia”.

Martedì 21 ottobre la Camera ha cominciato i lavori con la discussione sulle linee generali del disegno di legge recante “disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013-bis”. Dopo l’esame del provvedimento l’Assemblea lo ha approvato con 363 sì e 19 no su 405 presenti e 382 votanti.

Mercoledì 22 ottobre la Camera ha approvato i seguenti disegni di legge di ratifica: “protocollo aggiuntivo (n.2) all’Accordo sulla sede con l’Istituto universitario europeo” (415 sì e 1 no); “convenzione europea per la protezione del patrimonio archeologico” (444 sì); “accordo di cooperazione con il Governo della Repubblica di Estonia sulla lotta contro la criminalità organizzata, il terrorismo ed il traffico illecito di droga” (447 sì); “protocollo di modifica della Convenzione relativa ai trasporti internazionali ferroviari (COTIF)” (415 sì); “accordo di cooperazione in materia di navigazione satellitare tra l’Unione europea e i suoi Stati membri e il Regno di Norvegia” (386 sì). Nel pomeriggio c’è stato il question time e, in seguito, il presidente del Consiglio ha reso “comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 23 e 24 ottobre”. Dopo l’intervento di Renzi si è svolta la discussione e poi la Camera ha approvato la risoluzione Speranza, respingendo le altre.

Giovedì 23 ottobre è stato il giorno della fiducia allo Sblocca Italia. Il Ministro per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto, a nome del Governo, la questione di fiducia sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di conversione del decreto, nel nuovo testo predisposto dalla Commissione a seguito del rinvio deliberato dall’Assemblea. La fiducia è passata con 316 voti favorevoli e 138 contrari su 455 presenti e 454 votanti.

Venerdì 24 ottobre si sono svolte le interpellanze urgenti.

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