Attività parlamentare 15 – 19 settembre 2014

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Una perdita di tempo senza senso. Tredici votazioni. Decine di ore perse. L’Italia aspetta un cambiamento. E il Parlamento che cosa fa? Perde tempo. Certo non a causa del MoVimento 5 Stelle. I due giudici della Corte Costituzionale ancora non sono stati eletti. Il Pd sta continuando a fare i capricci. Il nome è sempre lo stesso, Luciano Violante, ma la maggioranza non si raggiunge. Quasi superfluo ormai dire che sono proprio i parlamentari democratici che non lo votano. Il nome di Forza Italia è da qualche giorno Donato Bruno, ma neanche lui ottiene i voti necessari per essere eletto. E noi aspettiamo. Inermi. Per quanto riguarda il Csm il Parlamento ha eletto Maria Elisabetta Alberti Casellati, Teresa Bene e Renato Balduzzi, ma, dopo dieci votazioni, si devono scegliere ancora due componenti.

Nella settimana parlamentare dal 15 al 19 settembre l’Aula di Montecitorio ha fatto, quindi, ben poco. La maggioranza, però, ha trovato il tempo di far passare l’ennesima proroga delle missioni internazionali che, neanche a dirlo, è soltanto un altro spreco di soldi, mentre sappiamo bene che ci sarebbero altri mille modi per spendere meglio quei 400 milioni di euro che sono – ricordiamolo sempre – dei cittadini italiani.

Nella seduta di lunedì 15 settembre si è svolta la discussione sulle linee generali dei seguenti disegni di legge: “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo di Jersey sullo scambio di informazioni in materia fiscale”; “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo delle Isole Cook sullo scambio di informazioni in materia fiscale”; “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione nel campo della cultura e dell’istruzione e dello sport fra il Governo della Repubblica italiana ed il Consiglio dei Ministri della Bosnia Erzegovina”; “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Congresso di Stato della Repubblica di San Marino sulla cooperazione per la prevenzione e la repressione della criminalità”; “Ratifica ed esecuzione del Trattato sul trasferimento delle persone condannate tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica federativa del Brasile” (e abbinata proposta di legge Bueno); “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo fra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica federativa del Brasile riguardante lo svolgimento di attività lavorativa da parte dei familiari conviventi del personale diplomatico, consolare e tecnico-amministrativo”; “Ratifica ed esecuzione dell’Accordo fra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica argentina riguardante lo svolgimento di attività lavorativa da parte dei familiari conviventi del personale diplomatico, consolare e tecnico-amministrativo”; “Ratifica ed esecuzione del Protocollo aggiuntivo alla Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Corea per evitare le doppie imposizioni e per prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito”.

Martedì 16 settembre il presidente del Consiglio Renzi ha svolto un’informativa urgente sulle linee di attuazione del programma di Governo. Un altro discorso sul nulla. Soltanto parole in libertà. In seguito l’Aula ha continuato l’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 109 del 2014: “Proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché disposizioni per il rinnovo dei comitati degli italiani all’estero”.

Mercoledì 17 settembre la Camera ha approvato il disegno di legge di conversione del decreto legge recante proroga delle missioni internazionali: 315 sì, 130 no, 11 astenuti su 456 presenti e 445 votanti. Il M5S ha votato contro. Nel primo pomeriggio si è poi svolto il question time e subito dopo gli altri punti all’ordine del giorno sono stati rinviati per le votazioni del Parlamento in seduta comune.

Giovedì 18 l’Assemblea ha approvato, quasi tutti all’unanimità, i disegni di legge di ratifica di Trattati e Accordi internazionali, la cui discussione si è svolta lunedì.

Venerdì 19 settembre si sono svolte le interpellanze urgenti.

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