Caso Meridiana: troppe ombre da condurre alla luce

meridiana cryPresentata interrogazione al ministro del Lavoro sul caso dei lavoratori Meridiana SPA. Troppe ombre sulla gestione del personale.

— Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. — Per sapere – premesso che:
la compagnia aerea Meridiana fly spa, con due distinte procedure, a decorrere dal mese di settembre del 2011, ha collocato in cassa integrazione guadagni straordinaria integrata dal FSTA (fondo speciale di sostegno del reddito e dell’occupazione e per la riqualificazione dei lavoratori addetti al settore del trasporto aereo) 1350 lavoratori appartenenti alle categorie del personale di terra, degli assistenti di volo e dei piloti, oltre ai dipendenti della società controllata Meridiana Maintenance spa, ponendo alla base dell’attivazione dei suddetti ammortizzatori sociali, tra le altre, le seguenti motivazioni:
a) crisi economica in corso, che avrebbe determinato una riduzione dei passeggeri;
b) concorrenza sleale delle compagnie low cost straniere avvantaggiate dalle politiche di co-marketing da cui discendono imponenti flussi di denaro pubblico, erogati a loro beneficio dagli enti territoriali nei quali sono situati gli aeroporti italiani in cui operano tali compagnie;
c) forte riduzione degli oneri fiscali e previdenziali per le compagnie low cost derivante dall’assoggettamento delle stesse ai regimi fiscali/previdenziali dei Paesi in cui hanno sede legale, nonostante le stesse operino con equipaggi, aeromobili e strutture stabilmente ubicati in Italia, con un conseguente minor costo del lavoro rispetto alle compagnie italiane;
per i lavoratori di Meridiana fly la cassa integrazione guadagni straordinaria terminerà nel giugno 2015 e la compagnia aerea ha già annunciato che darà corso, a partire da quella data, a licenziamenti collettivi che riguarderanno una platea di 1.200 lavoratori di tutte le categorie;
la maggiore causa degli esuberi del personale risulta essere, ad avviso degli interroganti, il «travaso» di numerosissime attività da Meridiana fly verso altri vettori. Meridiana fly spa, infatti, sta facendo volare su molte rotte del proprio network, oltre ad aeromobili ed equipaggi della società Air Italy, controllata dalla holding Meridiana spa, anche mezzi e personale di altre società, in particolare dell’est europeo, tra le quali Blue Air (rumena) e Air Explore (slovacca). Con le suddette società sono stati infatti definiti da Meridiana fly contratti di wet lease, vale a dire noleggio con equipaggio;
Meridiana fly, inoltre, non ha partecipato ad avviso degli interroganti inspiegabilmente alla gara sulla continuità territoriale 1 da e per la Sardegna, che avrebbe permesso a un terzo dei dipendenti totali in esubero di continuare a lavorare;
la società non pare mostrare particolare interesse neanche nei confronti dell’imminente bando della regione autonoma della Sardegna sulla continuità territoriale 2, che riguarderà i collegamenti aerei dagli aeroporti di Olbia e Cagliari verso quelli delle città di Torino, Verona, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo. Risulta pertanto evidente che da un’eventuale rinuncia alla partecipazione anche a questa seconda tranche dell’importante appalto deriverebbero altre eccedenze di personale con conseguenze disastrose per la storica azienda italiana;
rispetto al principale canale di vendita della compagnia, il call center, constano agli interroganti casi nei quali l’attesa dei clienti supera i venti minuti con costi a carico dei passeggeri;
la causa della gran parte degli esuberi non sembra quindi ascrivibile a carenza di domanda da parte del mercato italiano, ma a quella che agli interroganti appare una deliberata scelta aziendale di «svuotamento» di Meridiana fly a beneficio di altri vettori, propri e stranieri, con addebito dei costi del proprio personale a carico dell’INPS e del FSTA;
i lavoratori licenziati, molti dei quali residenti in Sardegna, si andranno ad aggiungere, infine, ai numerosissimi disoccupati della regione, aggravando un’emergenza occupazionale nel territorio già di per sé drammatica –:
se il Ministro interrogato, alla luce degli elementi esposti in premessa, non ritenga opportuno assumere iniziative al fine di impedire che gli esuberi di Meridiana siano deliberatamente accresciuti in conseguenza della deprecabile prassi aziendale di spostamento di attività di volo in altre aziende, anche esterne al perimetro del gruppo, oltretutto in costanza di fruizione degli ammortizzatori sociali per il proprio personale. (4-05482)

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