I cittadini sardi colpiti dall’alluvione costretti a pagare subito le imposte per i capricci del PD

alluvione-sardegna-19-770x577Roma, 19 marzo – “I cittadini sardi colpiti dall’alluvione del 18 novembre 2013 hanno oggi il diritto e il dovere di sapere che a causa del Governo e del suo principale partito, il PD, non potranno più usufruire della sospensione di tutti i versamenti e degli adempimenti tributari”. In seguito alla bocciatura di questa mattina, a Montecitorio, degli emendamenti a favore delle popolazioni della Sardegna vittime della calamità naturale dello scorso autunno, posti al disegno di legge di conversione del decreto legge contenente disposizioni in materia di rientro di capitali detenuti all’estero e altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva.
“Il comportamento del Governo è inaccettabile”. “Gli emendamenti a favore degli alluvionati della Sardegna erano stati firmati da tutti i gruppi parlamentari, compreso il PD. Non si comprendono i motivi per cui il Governo abbia espresso parere negativo sugli emendamenti. La bocciatura successiva dell’Aula, poi, è ancora più inspiegabile”.

“Il PD contro i deputati sardi del PD. È una contraddizione in termini. Ma a queste contraddizioni, purtroppo, ci stiamo abituando. E ancora una volta i capricci del Partito Democratico ricadono sulle spalle e sulle tasche degli italiani. Oggi è toccato ai sardi, domani chissà”.
“Sono passati quattro mesi dall’alluvione. Dopo tanto clamore nei primi giorni successivi alla catastrofe, la tragedia delle popolazioni sarde è caduta nel dimenticatoio, come purtroppo troppo spesso avviene in questi casi. Il Governo Letta aveva promesso “mari e monti” agli alluvionati. Davvero poco è stato fatto. Intanto la Sardegna stenta a riprendersi dopo i fatti dello scorso novembre. Nella maggior parte dei Comuni colpiti dalla calamità naturale la situazione è rimasta pressoché immutata. Molti paesi sono ancora senza acqua e i danni sono enormi”.
“Il nuovo presidente del Consiglio deve dimostrare rispetto per la Sardegna e per le famiglie alluvionate. Deve affrontare in maniera urgente il problema. Anche in questo caso da Renzi non vogliamo solo parole. Vogliamo fatti concreti. Di parole le famiglie colpite dall’alluvione non hanno proprio bisogno, servono contributi economici concreti”.
“Le proposte emendative votate oggi erano di buonsenso. Non solo per il Movimento 5 Stelle. Per tutti. Era un obbligo, morale e materiale, per la Camera rinviare il pagamento delle imposte per i contribuenti sardi e aiutarli a respirare per qualche altro mese”.

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