Attività parlamentare 24 – 28 marzo 2014

Riforma-416-ter-3La settimana parlamentare si è aperta lunedì 24 marzo con la discussione sulle linee generali di due proposte di legge: “Modifica dell’articolo 416-ter del codice penale, in materia di scambio elettorale politico-mafioso” e “Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie”. In seguito c’è stata la discussione sulle linee generali delle mozioni contenenti “Iniziative per la stabilizzazione del personale precario delle pubbliche amministrazioni, con particolare riferimento al comparto scuola”, delle mozioni sul turismo e, infine, delle mozioni contenenti iniziative in relazione ai recenti terremoti in Campania e in Molise.

Martedì 25 marzo abbiamo iniziato la giornata in Aula con lo svolgimento di un’interpellanza e di interrogazioni. Nel pomeriggio abbiamo votato e approvato le mozioni contenenti iniziative in merito agli eccezionali eventi meteorologici che recentemente hanno colpito alcune zone del Veneto e dell’Emilia Romagna. Il MoVimento 5 Stelle, con la sua mozione, si è battuto con forza per i Comuni interessati dalle alluvioni, puntando soprattutto sul concetto di prevenzione del dissesto idrogeologico.
Ma dopo una bella notizia ne è arrivata subito una cattiva: la Camera ha approvato la proposta di legge sulle cosiddette “dimissioni in bianco”. Un’altra bella bugia del presidente Renzi, che pochi giorni fa aveva detto in un programma televisivo: “La parità dei sessi? Ci arriveremo quando una ragazza non sarà più costretta a firmare una lettera di dimissioni in bianco”. Proprio sicuro, presidente? La proposta di legge è stata approvata con 300 sì, 101 no e 21 astenuti, su 401 votanti e 422 presenti. In molti si sono chiesti il perché del voto contrario del MoVimento. Lo ha spiegato con precisione la collega Rostellato, sostenendo che, eliminando l’istituto della convalida, cioè della conferma delle dimissioni della lavoratrice presso i Centri per l’Impiego o le Direzioni territoriali del Lavoro, il datore di lavoro avrà carta bianca per mandare via una giovane sposa o una neomamma senza alcuna spiegazione.

Mercoledì 26 marzo alla Camera si è deciso per il destino “giudiziario” di Michela Vittoria Brambilla. L’Aula ha approvato la proposta della Giunta di negare l’autorizzazione a procedere in giudizio, ai sensi dell’articolo 96 della Costituzione, nei confronti dell’ex ministro del Turismo. Brambilla avrebbe usato un elicottero di Stato per scopi personali, ma per la maggioranza alla Camera questo non è importante. Subito dopo abbiamo votato per l’autorizzazione all’acquisizione dei tabulati relativi alle telefonate di Marco Pugliese. In seguito, sempre nella giornata di mercoledì, abbiamo votato le questioni pregiudiziali poste al disegno di legge di conversione del decreto legge contenente “Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell’occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese” e alla proposta di legge di modifica dell’articolo 416-ter del codice penale, in materia di scambio elettorale politico-mafioso. Dopo lo svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ci sono state le votazioni delle mozioni che riguardano “iniziative per un efficace utilizzo degli strumenti finanziari messi a disposizione dalla Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa e per favorire l’integrazione tra tali risorse e quelle dell’Unione europea”, delle mozioni sullo “scostamento dai parametri europei in materia di deficit pubblico” e, infine, delle mozioni sulla promozione della parità di genere nel settore dello sport.

Nella giornata di giovedì 27 la Camera ha votato le mozioni e la risoluzione sulla stabilizzazione del personale precario delle pubbliche amministrazioni e, successivamente, l’Assemblea ha votato le mozioni in relazione ai recenti terremoti in Campania e in Molise. Nella mattina di venerdì 28 marzo si sono svolte le interpellanze urgenti.

In Commissione IX Trasporti, poste e telecomunicazioni, il PD ha continuato la sua battaglia solitaria per la privatizzazione di Poste (solo il PD a favore, tutte le altre forze politiche contrarie) e di Enav. Questa volta hanno vinto loro, con l’approvazione dei loro pareri, ma noi continuiamo a batterci per evitare queste assurde manovre contro i cittadini.

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