Attività parlamentare 17 – 21 marzo 2014

UN-ANNO-5-STELLE-276x135Buon compleanno a tutti i parlamentari 5 Stelle! È passato un anno da quando abbiamo messo piede per la prima volta in Parlamento. Un anno molto intenso, di duro lavoro, di studio, di determinazione, di vittorie (che hanno cancellato le sconfitte), di grandi soddisfazioni (che hanno cancellato le delusioni), di coraggio, di partecipazione, di impegno, di condivisione, di battaglie, di serietà, di onestà, di trasparenza, di democrazia…

Un anno da cittadini per i cittadini. Solo una parola: grazie! 

La settimana parlamentare dal 17 al 21 marzo è stata per la mia Sardegna molto amara. A causa del Governo e delle ipocrisie del PD le popolazioni sarde colpite dall’alluvione del 18 novembre scorso non hanno diritto al rinvio dei termini per il pagamento dei tributi. Il motivo? Mancanza di coperture. La domanda è: i soldi che fine hanno fatto?

non-ci-fermate-tourLunedì 17 marzo, mentre i deputati M5S puniti dalla Presidenza della Camera per le proteste dello scorso gennaio, in seguito alla ghigliottina e al noto regalo alle banche, hanno dato l’avvio al #NonciFermate Tour, un viaggio in giro per l’Italia per raccontare ciò che succede in Parlamento ed essere ancora più vicini ai cittadini italiani, in Aula siamo stati impegnati con la discussione generale di molti provvedimenti. Abbiamo iniziato con il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 3 del 2014 sulla proroga degli automatismi stipendiali del personale della scuola. Subito dopo siamo passati ad un altro decreto, il n. 4 del 2014, che contiene disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all’estero e disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva. In seguito abbiamo discusso la proposta di legge sull’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro per poi passare alle mozioni di molti deputati su iniziative in materia di malattie rare.

Martedì 18 marzo, dopo aver votato le questioni pregiudiziali poste al “Salva Roma ter”, siamo passati all’esame del provvedimento sulla proroga degli automatismi stipendiali per il personale della scuola. Il disegno di legge di conversione del decreto legge 23 gennaio 2014 n. 3 è stato approvato con 316 sì, 97 astenuti e un no su 414 presenti e 317 votanti. Il MoVimento 5 stelle ha deciso di astenersi per un motivo ben preciso: questo decreto, licenziato con la solita fretta, è un vero pasticcio. I fondi sono insufficienti per gli insegnanti e i tagli danneggiano gli studenti (e per fortuna che il presidente del Consiglio ci tiene così tanto alla scuola…). Spiego in poche parole il perché: in tutto la cifra necessaria per gli insegnanti per il recupero degli scatti del 2012 è di 370 milioni. Al momento si hanno a disposizione soltanto 120 milioni. E gli altri 250 milioni? Saranno presi dal MOF, il Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa, cioè soldi destinati agli studenti. In più è stato previsto un successivo passaggio: per sbloccare i 120 milioni, il Governo si dovrà confrontare con i sindacati. Che cosa succederà non si sa. L’unica certezza è che a rimetterci saranno sempre gli studenti. Nel pomeriggio di martedì la Camera ha approvato all’unanimità le mozioni sulle malattie rare.

Nella mattina di mercoledì 19 abbiamo votato gli emendamenti posti al decreto legge sul rientro di capitali detenuti all’estero e sul rinvio degli adempimenti tributari e contributivi, tra cui quelli sulla Sardegna. Come ho già avuto modo di spiegare, durante le votazioni degli emendamenti è successo l’inverosimile. Il PD contro i deputati sardi del PD. Incredibile a dirsi. Ma è successo. Il disegno di legge è poi passato con 347 sì, 50 astenuti e 7 no su 404 presenti e 354 votanti. Il voto finale del gruppo MoVimento 5 Stelle è stato a favore del provvedimento ma soltanto perché apprezziamo alcuni sforzi fatti. Ci rimangono comunque tante perplessità e ci aspettiamo che le promesse fatte siano mantenute.

Mercoledì 19 è stato anche il giorno della “visita di cortesia” del presidente Renzi in Aula. Motivo ufficiale: “Comunicazioni in vista del Consiglio europeo di Bruxelles”. In realtà il presidente del Consiglio è venuto ancora una volta alla Camera a parlare di tutto e di niente, con i soliti buoni propositi, con le solite contraddizioni. La Camera ha poi approvato la proposta di legge sull’istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro con 269 sì, 4 astenuti e 73 no, su 346 presenti e 342 votanti. Noi abbiamo votato contro, esprimendo in questo modo, a nostro avviso, profondo rispetto per la famiglia Moro.

Giovedì 20 marzo abbiamo affrontato la discussione sulle linee generali di varie mozioni e venerdì 21 marzo si sono svolte le interpellanze urgenti.

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