Sono un talebano dissidente

A votazioni concluse mi sento di scrive due righe sulla vicenda dei quattro senatori. Io sono contrario all’espulsione come “metodo di punizione” ma d’altro canto non si può porgere la guancia all’infinito. Chi rilascia dichiarazioni ai mass media sapendo d’essere contro la linea scelta dalla maggioranza lo fa con la consapevolezza di recare un danno al movimenti 5 stelle, al contrario, soddisfa il proprio ego e catalizza l’attenzione di giornalisti che non aspettano altro che riportare le dichiarazioni.

Per me questo è un chiaro segno di mancanza di rispetto, per il gruppo e per tutti i colleghi che credono nel progetto e che per esso si sono spesi e si spenderanno. Quante volte è accaduto che nostre vittorie su approvazioni di emendamenti o varie battaglie sono state oscurate dai media per riportare dichiarazioni in forte contrasto con la linea della maggioranza? Troppe!

Anche io più volte mi trovo in minoranza perché non d’accordo su certe decisioni, ma questo non mi da il diritto di vomitare addosso al primo giornalisti che trovo il mio dissenso.

Non ho apprezzato due cose: la prima, il metodo col quale son stati portati i senatori in assemblea (anche se è sempre facile parlare con il senno del poi) la seconda, è la troppa animosità di alcuni colleghi e non che schierandosi per il si o per il no hanno influenzato il voto. Per me è giusto che i cittadini si informino e votino secondo loro coscienza. Giusto per correttezza e trasparenza ho votato SI per demandare la decisione alla rete e SI per l’espulsione.

RISULTATI: Hanno partecipato alla votazione 43.368 iscritti certificati.
29.883 hanno votato per ratificare la delibera di espulsione.
13.485 hanno votato contro.

 

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