Attività parlamentare 24 – 27 febbraio 2014

reati ambientaliLunedì 24 febbraio 2014 il sipario del Senato si è aperto per Matteo Renzi. Il nuovo presidente del Consiglio si è presentato per la prima volta in un’aula parlamentare. Lo spettacolo ha avuto inizio. E tra gli applausi – a dire la verità, neanche troppi – il nuovo Esecutivo ha ottenuto la fiducia. Il giorno successivo, martedì 25, è stata la volta della fiducia alla Camera, ottenuta con 378 sì e 220 no su 599 presenti e 598 votanti. Abbiamo ascoltato con attenzione le parole pronunciate dal nuovo presidente del Consiglio. Nel suo discorso non abbiamo trovato nessun proposito concreto di cambiamento. Non avremmo mai potuto dare la nostra fiducia a un Governo che non ci convince neanche un po’, che ci sembra già vecchio nonostante abbia pochi giorni di vita e che è ancora legato alle vecchie logiche di partito, come dimostrano le nomine di alcuni ministri.

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Staremo a vedere che cosa succederà. Noi continueremo il nostro lavoro di parlamentari con la stessa forza di sempre, in Aula e in Commissione, e continueremo a batterci davvero per il bene dei cittadini italiani.

Lo abbiamo dimostrato ancora una volta nella giornata di mercoledì 26 febbraio. Abbiamo ottenuto due vittorie per noi ma soprattutto per i cittadini italiani. Per prima cosa abbiamo “bloccato” la conversione del decreto legge n. 151 del 2013 recante “disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalità di enti locali”, conosciuto come “Salva Roma”. In realtà si trattava ancora una volta di un decreto omnibus, formula che piaceva tanto allo scorso Esecutivo. Il Governo ha deciso di non insistere nell’esame del provvedimento, portandolo alla decadenza naturale, perché la Camera non avrebbe fatto in tempo a discutere tutte le proposte emendative entro il 28 febbraio, data della scadenza del decreto. Non è stato un vero e proprio ritiro, ma la sostanza è la stessa. Ricordo che a fine dicembre il primo “Salva Roma” era decaduto. Questo era il secondo tentativo. Chissà se il terzo andrà meglio!

Nel pomeriggio di mercoledì 26 febbraio, mentre i media ricamavano animosamente sulla questione dell’espulsione dei senatori M5S dissidenti, la Camera ha approvato, con 386 sì, 4 no e 45 astenuti su 435 presenti, la proposta di legge che contiene disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente. Seconda vittoria della giornata. Il testo approvato deriva dall’unione di tre proposte di legge di analogo argomento, tra cui quella presentata dal gruppo M5S, a prima firma Salvatore Micillo, che ho sottoscritto anch’io. Sicuramente si può fare ancora di più, ma questo è un passo in avanti molto importante per l’Italia: finalmente i reati contro l’ambiente saranno puniti. Sono queste le piccole grandi soddisfazioni che ci danno coraggio.

Nel pomeriggio di mercoledì abbiamo affrontato la discussione generale della proposta di legge, già approvata, in un testo unificato, dalla Camera e modificata dal Senato, concernente un’altra questione di grande rilevanza: la riforma del sistema fiscale. Nella seduta di giovedì 27 febbraio, poi, la “Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita” è stata approvata definitivamente dalla Camera con 309 sì e 99 astenuti su 408 presenti. Noi ci siamo astenuto. Abbiamo spiegato con chiarezza le motivazioni di questa scelta: l’Esecutivo Renzi ha una grande occasione, ma noi non ci fidiamo di questo Governo, non possiamo fidarci dopo quello che abbiamo già visto e sentito. E saremo molto attenti a ciò che sarà fatto anche e soprattutto in materia fiscale.

A fine seduta, dopo una lunga pausa, la Presidenza ci ha comunicato la decisione di sospendere dai lavori parlamentari per diversi giorni 26 nostri colleghi M5S per le proteste dei giorni 29 e 30 gennaio scorsi. Un’altra ghigliottina. Un altro bavaglio.

 

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