Attività parlamentare 17 – 20 febbraio 2014

letta_renzi_campanella_01E alla fine arrivò Renzi. Matteo Renzi, lunedì 17 febbraio, ha accettato con riserva l’incarico di formare il nuovo Governo e durante la settimana ha svolto le consultazioni. Mercoledì 19 la delegazione del MoVimento 5 Stelle, formata da Beppe Grillo, dal vicepresidente della Camera Di Maio e dai portavoce Santangelo e D’Incà, ha incontrato Renzi, dopo l’espressa volontà di più di 20.000 iscritti che hanno risposto sì al sondaggio lanciato in Rete nel pomeriggio di martedì. La fiducia in Parlamento è prevista per la prossima settimana. Noi siamo pronti a votare no.
Nel corso della settimana alla Camera siamo stati impegnati con le votazioni di due disegni di legge di conversione di decreti legge che ci ha lasciato in eredità l’ormai ex presidente del Consiglio Enrico Letta: il “Milleproroghe” e la “finta abolizione” del finanziamento pubblico ai partiti.
Il decreto legge che è comunemente denominato “Milleproroghe” è un appuntamento fisso che il Governo impone puntualmente alle Camere ogni anno. Il Governo, il 30 dicembre scorso (attenzione alle date), usando la decretazione d’urgenza ancora una volta in maniera non opportuna, ha fatto slittare una serie di termini previsti da disposizioni legislative i quali, se non si fosse intervenuti, sarebbero scaduti il 31 dicembre 2013. Le materie delle proroghe di questo decreto, alcune delle quali si ripetono da tanti anni, sono davvero varie e vanno dai trasporti alla sanità, dalla giustizia alla pubblica amministrazione, per citarne soltanto alcune.

Le votazioni del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 150 del 30 dicembre 2013, nel pomeriggio di lunedì 17 febbraio, sono durate complessivamente circa tre ore. Il M5S è riuscito a portare a casa risultati davvero soddisfacenti. Siamo riusciti a mettere la parola fine al ripetersi di proroghe incredibili, per non chiamarle ingiustizie. La Camera ha approvato tredici emendamenti M5S. Tra le nostre vittorie posso prendere come esempio la cancellazione dell’incarico del commissario per il terremoto in Irpinia. Il terremoto dell’Irpinia c’è stato nel 1980. E non aggiungo altro. Alla votazione finale ci siamo espressi con voto contrario. Il disegno di legge di conversione del decreto “Milleproroghe” è passato con 216 sì e 112 no su 328 presenti e votanti.

I lavori dell’Assemblea si sono poi bloccati per un giorno, riprendendo mercoledì 19 con l’esame del “Disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 149 del 2013: Abolizione del finanziamento pubblico diretto, disposizioni per la trasparenza e la democraticità dei partiti e disciplina della contribuzione volontaria e della contribuzione indiretta in loro favore”. L’abolizione del finanziamento pubblico dei partiti è uno dei cardini su cui si basa il pensiero del MoVimento 5 Stelle e con il decreto n. 149 ci siamo sentiti presi in giro di nuovo. Noi facciamo della trasparenza la nostra bandiera. È un nostro dovere nei confronti di tutti gli italiani. L’Italia, dal 1994 ad oggi, ha regalato ai partiti politici circa due miliardi e mezzo di euro sotto le mentite spoglie di rimborsi elettorali. Sono soldi di tutti i cittadini. Questo decreto, in realtà, non prevede l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. È una finta abolizione. Lo abbiamo urlato con forza in Aula. Siamo intervenuti a rotazione facendo un ostruzionismo più costruttivo che mai. Abbiamo spiegato nei dettagli quali fossero le nostre richieste, tra cui la vera e immediata abolizione di tutte le forme di finanziamento ai partiti e una riduzione del tetto massimo per le erogazioni liberali. Abbiamo inoltre chiesto che la cassa integrazione per i dipendenti di partito fosse limitata al biennio 2014-2015. Non siamo stati ascoltati. Gli emendamenti sono stati respinti.

Giovedì 20 febbraio, dopo le ultime votazioni degli emendamenti, si sono svolte in diretta televisiva le dichiarazioni finali di tutti i gruppi parlamentari. Subito dopo c’è stato il voto finale: la Camera ha approvato con 312 sì e 141 no (tra cui i nostri) su 458 presenti e 453 votanti. Per protesta contro l’approvazione del disegno di legge abbiamo esposto cartelli con la scritta “Bugia n.1: se vince Renzi aboliamo il finanziamento pubblico dei partiti”.

In settimana, inoltre, ho presentato una mozione, condivisa da molti colleghi del gruppo, che impegna il Governo ad incrementare la flotta aerea antincendio dello Stato, mettendo in campo tutte le risorse necessarie e provvedendo a rispettare le disposizioni dell’ultima legge di Stabilità in materia di contrasto agli incendi boschivi. A proposito di legge di Stabilità la Corte dei Conti è intervenuta in merito sostenendo il rischio di un buco di 13,7 miliardi di euro tra il 2017 e il 2020. Noi lo avevamo detto in tempi non sospetti.

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