Attività parlamentare 20 – 24 gennaio 2014

sosbankitalia Altro giro, altra corsa. Ci risiamo. Ad un mese dall’ultima fiducia votata alla Camera (ma soltanto perché c’è stata la pausa dei lavori per le festività natalizie), il Governo ha posto la questione di fiducia al decreto IMU- Banca d’Italia. Un decreto che nasconde trame oscure, sconosciute ai più, come la rivalutazione delle quote della Banca d’Italia i cui effetti andranno a favore delle grandi banche private.

Lunedì 20 gennaio abbiamo aperto la settimana parlamentare con la discussione delle proposte di legge contenenti disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente. Abbiamo poi iniziato il dibattito sulle linee generali della mozione di Andrea Romano e delle altre mozioni di analogo argomento finalizzate all’impegno del Governo per la riforma della normativa in materia di diritti d’autore.

La seduta dell’Assemblea di martedì 21 gennaio si è aperta con le comunicazioni del ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, sull’amministrazione della giustizia, “ai sensi dell’articolo 86 del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, come modificato dall’articolo 2, comma 29, della legge 25 luglio 2005, n. 150”. Abbiamo poi votato le risoluzioni presentate. Gli atti sono stati tutti approvati, ad esclusione di una parte della risoluzione n. 6-00044 di Giancarlo Giorgetti ed altri. Nel pomeriggio di martedì abbiamo continuato l’esame del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 136 del 2013, contenente disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali.

Anche per quasi tutta la giornata di mercoledì 22 gennaio abbiamo votato gli emendamenti al decreto sulle emergenze ambientali. Tra le votazioni della mattina e quelle del pomeriggio c’è stato il question time. Alle 19.15 abbiamo iniziato la discussione del “disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 30 novembre 2013, n. 133, recante disposizioni urgenti concernenti l’IMU, l’alienazione di immobili pubblici e la Banca d’Italia”. Dopo il dibattito sul disegno di legge, le repliche dei relatori e del Governo, l’esame del testo è stato rinviato al 23 gennaio.

La seduta di giovedì 23 gennaio batte i record di brevità: in tutto, escludendo la sospensione per la riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo, è durata dieci minuti. Giusto il tempo per permettere al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, di annunciare la questione di fiducia posta sull’approvazione del disegno di legge di conversione del decreto legge IMU-Banca d’Italia.

Venerdì 24 gennaio è stato il giorno della votazione della fiducia. Come gruppo M5S abbiamo manifestato il nostro dissenso. Abbiamo cercato di ostacolare le operazioni di voto sedendoci a terra e alzando cartelli con le scritte “S.O.S. Bankitalia” e “Giù le mani dalla Banca d’Italia”. Quello che siamo riusciti ad ottenere è stato uno stop del voto per qualche minuto. Poi di nuovo la chiama. La fiducia è passata con 335 sì e 144 no su 480 presenti e 479 votanti.

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