Attività parlamentare 16-23 Dicembre 2013

stopSotto l’albero di Natale della Camera dei deputati, nelle settimane parlamentari più importanti dell’anno, quelle in cui si chiude la sessione di Bilancio, abbiamo trovato un’altra fiducia. Anzi due. La prima, prevista e prevedibile, alla Legge di Stabilità. La seconda, meno prevista ma sempre prevedibile, al decreto enti locali. Dopo il lavoro ininterrotto delle commissioni, mercoledì 18 dicembre sono arrivati in Aula per la discussione congiunta sulle linee generali il disegno di legge n. 1865, “Legge di Stabilità 2014”, e il ddl n. 1866, “Bilancio di previsione dello Stato per il 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016”.

Nella mattinata di giovedì 19 abbiamo esaminato gli articoli dall’1 al 17 del disegno di legge di Bilancio e in seguito il Governo ha posto la questione di fiducia sull’approvazione, senza emendamenti ed articoli aggiuntivi, dell’articolo unico del disegno di legge di Stabilità. A distanza di poche ore, la vera bella notizia di Natale l’abbiamo avuta io e i miei colleghi del MoVimento. Abbiamo vinto noi. Dopo più di quarantotto ore di presidio davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze, abbiamo ricevuto l’iban che ci permette di versare in un fondo per le PMI più di 2,5 milioni di euro, risultanti dalle eccedenze dei nostri stipendi e delle nostre diarie degli ultimi mesi.

L’intensa giornata di venerdì 20 si è aperta con l’intervento del ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri sull’evasione di un detenuto presso il carcere di Genova che usufruiva di un permesso premio. Il ricercato, poi, è stato catturato in Francia. In tarda mattinata, dopo le dichiarazioni di voto, abbiamo votato la fiducia e noi abbiamo espresso ancora una volta il nostro no: 350 voti favorevoli e 196 contrari. Nel pomeriggio abbiamo esaminato gli ordini del giorno e, dopo le dichiarazioni di voto, in serata abbiamo espresso il voto finale al disegno di legge di Stabilità, approvato con 258 sì e 102 no, tra cui i nostri voti contrari. Erano le dieci di sera e da pochi minuti avevamo ricevuto il testo rilasciato dal Senato del disegno di legge sugli enti locali, che abbiamo dovuto esaminare nel pomeriggio di sabato in pochissimo tempo.

Sabato 21 dicembre alle 9 il Governo ha informato la Camera sul trattamento riservato ai migranti nel Centro di soccorso e di prima accoglienza di Lampedusa. Tutta la mattina dedicata alle votazioni sul disegno di legge di Bilancio (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016; Prima e seconda nota di variazioni al Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016). Il disegno di legge è passato con 313 sì e 165 no. Noi abbiamo votato no. Con la “Deliberazione in merito alla costituzione in giudizio della Camera dei deputati in relazione ad un conflitto di attribuzione sollevato innanzi alla Corte costituzionale dalla corte d’appello di Milano, di cui all’ordinanza della Corte costituzionale n. 262 del 2013” abbiamo chiuso la prima parte della giornata. Erano le 14. Subito in commissione per “studiare” il decreto sugli enti locali e alle 16 di nuovo in Aula per il seguito dell’esame del disegno di legge sulle Città metropolitane, sulle Province e sulle unioni e fusioni di Comuni e per la votazione degli emendamenti. Le votazioni sono finite quasi a mezzanotte, con l’approvazione del disegno di legge. Noi deputati del MoVimento 5 Stelle abbiamo deciso di non partecipare al voto finale. La discussione del ddl sugli enti locali (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio) si è svolta domenica 22 dicembre. Il ministro Dario Franceschini, a nome del Governo, ha posto la questione di fiducia sull’approvazione anche di questo disegno di legge. Lunedì 23, nel pomeriggio, la fiducia è passata con 340 sì e 155 no su 495 presenti e votanti. Noi non abbiamo dato e “per nulla al mondo daremo la fiducia a questo Governo”, come annunciato in dichiarazione di voto.

Il 27 dicembre l’Assemblea non ha continuato l’esame del disegno di legge sugli enti locali perché il Governo ha rinunciato alla conversione del decreto. Abbiamo vinto noi. Di nuovo.

buone feste

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