Attività parlamentare 2-6 Dicembre 2013

Discussione sulla ratifica tap e bagarre in aula

Settimana intensa quella dal 2 al 6 dicembre alla Camera dei deputati. Piena sessione di Bilancio, occhi puntati sulla Legge di Stabilità e corsa per presentare emendamenti in Commissione, una fiducia neanche troppo a sorpresa sul decreto “missioni”, l’esame “affrettato” del disegno di legge di ratifica dell’accordo sul progetto Tap, che prevede la realizzazione di un gasdotto di collegamento tra il Mar Caspio e l’Italia. Sullo sfondo, a pochi metri da noi, la decisione di mercoledì 4 della Consulta che ha definito il “Porcellum” anticostituzionale. Bocciatura che, naturalmente, non ha lasciato indifferente il Movimento 5 Stelle.

Già da lunedì 2 il clima si è riscaldato. Dopo la discussione sulle linee generali del disegno di legge che prevede disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni e delle mozioni di diversi deputati sulla disciplina dell’ingresso, del soggiorno e dell’allontanamento dei cittadini stranieri, infatti, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, a nome del Governo, ha posto la questione di fiducia al decreto legge del 10 ottobre 2013 n. 114, recante proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia.

Nel pomeriggio di martedì 3 dicembre abbiamo votato no alla fiducia sul disegno di legge di proroga delle missioni internazionali. Nella mattinata il Governo era intervenuto alla Camera sul fermo di cittadini italiani in occasione della partita di calcio Legia Varsavia-Lazio, che si è disputata il 28 novembre scorso, e sul tragico incendio di Prato in cui sono morti sette lavoratori di nazionalità cinese.

Mercoledì 4 il decreto “missioni”, dopo la trattazione degli ultimi ordini del giorno e le dichiarazioni di voto finali, è stato approvato definitivamente con 324 voti favorevoli, 132 contrari e 11 astenuti su 467 presenti. Il nostro gruppo, come avevamo annunciato, ha votato contro. Il Question time delle 15 ha aperto il pomeriggio di lavori parlamentari ed in seguito c’è stato il rinvio dell’esame delle mozioni che riguardano iniziative in merito alla dismissione del patrimonio immobiliare degli enti previdenziali. La giornata si è conclusa in maniera amara. L’ordine del giorno prevedeva la discussione del disegno di legge di ratifica dell’accordo con la Repubblica di Albania e la Repubblica greca sul progetto “Trans Adriatic Pipeline”. Il Movimento 5 Stelle, in base all’articolo 119 del Regolamento della Camera, non considerava urgente la ratifica di questo trattato internazionale in quanto siamo in sessione di Bilancio. La richiesta non è stata accolta e, dopo discussioni in Aula, abbiamo occupato i banchi del Governo per protesta.

Il via libera al disegno di legge sul progetto Tap è stato dato dalla Camera nella seduta di giovedì 5, con 284 sì, 9 astenuti e 42 no su 326 votanti. Noi avevamo già abbandonato l’Aula. Nel pomeriggio di giovedì sono stati eletti quattro componenti effettivi e quattro supplenti della Commissione di vigilanza sulla Cassa depositi e prestiti. Venerdì 6 si sono svolte interpellanze urgenti.

 

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