Attività parlamentare 30 Settembre – 4 Ottobre 2013

La settimana che volge al termine verrà ricordata come una delle più buie della storia italiana.
Un intero parlamento, il governo e tutte le istituzioni repubblicane (se così possiamo dire) tenute in scacco da un uomo solo.
Un premier sfiduciato per finta dal suo partito (sì è il suo partito) mentre si trovava negli Stati Uniti, che al ritorno in Italia non si reca subito in Parlamento per chiedere un chiarimento, ma aspetta tre giorni per resuscitare, e la recita finisce.
Fiducia sì, fiducia no, un valzer vergognoso e penoso che manda l’Italia all’ultimo posto.
Le poltrone sono salve, il paese no.
Il premier giudica un pregiudicato un grande, il PD sancisce l’alleanza definitiva con il PDL e Napolitano applaude.
E’ fiducia, la farsa può continuare, l’aumento dell’IVA pure. I due partiti maggiori si accusano a vicenda, e intanto il costo del pane sale.
Dopo questa settimana è chiaro ciò che ci aspetta, il governo andrà avanti per tutta la legislatura, le poltrone sono più importanti della dignità e delle idee.

Il finto parlamento ha fatto finta di continuare a lavorare.
Martedì si è discusso il disegno di legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 91 del 2013: Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo e vi è stata la discussione congiunta ed approvazione dei disegni di legge: Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2012; Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2013.

Giovedì si è proseguito con la discussione del decreto legge 91 del 2013 e con la discussione del disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 93 del 2013: Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province.

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