La notte della Repubblica

notte_repubblicaArt 138: “Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.”

L’articolo 138 della nostra carta costituzionale è uno dei più importanti e delicati, non lo si può modificare in poche ore e a ridosso delle ferie estive e in un assordante silenzio dei media.
Con la seduta fiume durata sino a questa mattina abbiamo voluto sottolineare che il Parlamento deve tornare ad essere il centro della vita democratica del paese, deve tornare ad essere il luogo nel quale tutti gli italiani si sentono rappresentati. Non è possibile farci commissariare da poche persone che portano avanti gli interessi di pochi, non è accettabile assistere silenti alla trasformazione della Repubblica italiana in una oligarchia.

L’opposizione, per la prima volta da 20 anni a questa parte, esiste. Ci siamo, ci siete, siamo lì a dimostrare che le persone normali, le persone comuni, le persone che conoscono il valore reale dei 20 euro necessari per una spesa minima al supermercato, riprenderanno in mano questo paese.

La differenza tra noi e gli altri è enorme, non hanno ancora capito che noi non siamo nelle aule parlamentari per costruirci una carriera, non siamo lì per costruire un successo personale, siamo in Parlamento unicamente per rappresentare gli italiani e abbiamo ben presente, al centro dei nostri pensieri, e non lo scordiamo mai, che al nostro posto poteva esserci un qualunque altro cittadino italiano e dopo di noi ce ne saranno altri che continueranno a ridare dignità alle istituzioni.
Il potere datoci dalla non carriera politica è enorme, ci pone in una posizione infinitamente superiore a quella di un qualsiasi altro parlamentare. Non dobbiamo rendere conto a nessuna segreteria, a nessun segretario, a nessun presidente di squadra di calcio, dobbiamo rendere conto del nostro operato unicamente agli italiani.

Siamo liberi, e la libertà fa paura, sì fa paura perché riporta la luce in un posto buio, nato invece per stare costantemente alla luce del sole, anche la notte. E’ per questo che ieri lo abbiamo illuminato e tenuto vivo per 24 ore consecutive, abbiamo dimostrato che si può, possiamo tornare ad essere un paese normale.

Non possiamo però ricostruire da soli, abbiamo la necessità del supporto di tutti perché noi siamo soltanto il vostro strumento, ma uno strumento senza il musicista rimane silente.
Informatevi, seguiteci, tenete alta l’attenzione e state certi che insieme riusciremo.

Il mio intervento alle 02.24

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